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Covid: affannano gli ospedali cosentini, attivati posti letto e si cercano sanitari

Cosenza

Covid: affannano gli ospedali cosentini, attivati posti letto e si cercano sanitari

Le varianti preoccupano per la loro diffusione e le conseguenze sul trattamento dei pazienti. Negli ospedali manca il personale, anche per l’assenza di quello in servizio. Al PS di Cosenza ci sono 25 pazienti in attesa di essere allocati

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Ospedale Cosenza covid pronto soccorso

COSENZA – Al Pronto soccorso dell’ospedale di Rossano ci sono 13 persone in attesa di essere allocate nei reparti ed altre 25 persone sono in attesa al pronto soccorso dell’Annunziata. L’ospedale civile di Cosenza dispone di 130 posti letto Covid in totale dei quali 120 sono attualmente occupati; grave la situazione nel reparto di terapia intensiva dove i 19 posti letto disponibili sono tutti occupati.

La situazione è resa particolarmente difficile a causa della carenza di personale sanitario dovuta sia alle ataviche problematiche legate al blocco del turn over, che non consente nuove assunzioni, ma anche alla non disponibilità di alcuni medici e infermieri a prestare servizio in questo momento così delicato nei reparti Covid. Nonostante le note difficoltà economiche dell’Azienda sanitaria provinciale, oggi sono state inviate 50 lettere per reperire d’urgenza nuovo personale infermieristico e si è in attesa delle risposte circa la disponibilità.

Intanto a Rossano, l’Asp di Cosenza è riuscita ad ampliare il reparto che da 16 posti letto è passato a 22 da questa mattina ed entro la prossima settimana arriverà a 40 posti grazie all’attivazione di ulteriori 18 posti letto. A Cetraro invece, i 20 posti letto attualmente utili saranno estesi nelle prossime ore a 32 posti Covid mentre ad Acri rimangono attivi 16 posti letto con 4 pazienti in dimissione oggi.

Le varianti aggressive

La situazione secondo quanto si apprende è ulteriormente resa difficile dalla diffusione delle cosiddette varianti: quella inglese e quella sudafricana. Entrambe risultano particolarmente aggressive per la loro capacità di diffondersi con maggiore velocità tra un soggetto e l’altro. Inoltre, se non rilevate in tempo provocano manifestazioni cliniche più acute che richiedono necessariamente il trattamento in ospedale tramutandosi rapidamente in polmonite.

 

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