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Apice del contagio, 25 pazienti in attesa di ricovero. Sospese le prestazioni ambulatoriali

Area Urbana

Apice del contagio, 25 pazienti in attesa di ricovero. Sospese le prestazioni ambulatoriali

Sospese le prestazioni ambulatoriali e gli interventi chirurgici non urgenti. Il Direttore sanitario dell’Annunziata “saranno attivati altri 20 posti letto”

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Ambulanze Cosenza covid

COSENZA – Il video con le ambulanze in fila all’Annunziata di Cosenza, con i sanitari stremati da ore e ore di estenuante attesa, hanno fatto il giro del Web e mostrato, nella sua drammaticità, la situazione di pressione costante che si vive nel nosocomio cosentino. Decine di persone affette da covid sono ancora in attesa di un posto letto, mentre il contagio continua a colpire la provincia di Cosenza che resta la più colpita da questa terza ondata non solo per il numero di casi, ma anche per le vittime e appunto per i ricoveri. Situazione che anche oggi rimane critica all’Annunziata, alla continua ricerca di posti letto ma anche di personale medico e infermieristico.

Altri 20 posti letto all’Annunziata Cosenza

L’ospedale civile dispone di 130 posti letto Covid in totale dei quali 120 sono attualmente occupati. Grave la situazione nel reparto di terapia intensiva dove i 19 posti letto disponibili sono tutti occupati. Per questo saranno attivati altri 20 posti letto all’interno dell’ospedale dell’Annunziata per pazienti positivi al Covid. Inoltre, saranno sospese le prestazioni ambulatoriali e gli interventi chirurgici non urgenti. A darne notizia è Angelo Barbato Direttore sanitario dell’Ospedale Annunziata di Cosenza.

40 i sanitari non vaccinati

“Al momento siamo nell’apice del contagio dal momento della definizione della zona rossa e la provincia di Cosenza è la più colpita. Abbiamo molti casi positivi e ci sono 25 pazienti in attesa di ricovero. Stiamo riorganizzando tutte le attività” ha detto Angelo Barbato. “Abbiamo aperto – ha poi aggiunto – una manifestazione d’interesse per personale infermieristico e operatori socio sanitario con fondi Covid, perché in questa fase emergenziale abbiamo bisogno di personale oltre che di posti letto. Fondamentale, però, è anche il comportamento dei cittadini”. “Infine, al momento sono una quarantina gli operatori sanitari dell’Azienda ospedaliera che hanno rifiutato il vaccino. “A queste persone – ha precisato il direttore sanitario – abbiamo chiesto di ripensarci e aderire alla campagna vaccinale. Se non dovessero cambiare idea applicheremo quanto previsto nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri l’1 aprile”.

 

 

 

 

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