Calabria
Commissione antimafia chiederà gli elenchi dei vaccinati nella categoria ‘altro’
L’iniziativa del presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Nicola Morra insieme al collega Paolo Lattanzio

ROMA – Il presidente Morra e il coordinatore in Commissione antimafia del Comitato sulla prevenzione e repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l’emergenza sanitaria Lattanzio, avanzeranno richiesta degli elenchi dei nominativi vaccinati ricadenti nella categoria ‘altro‘ che in Sicilia, Calabria, Campania e Valle d’Aosta risultano avere numeri ben maggiori rispetto alla media nazionale.
Anche la Commissione regionale Antindrangheta calabrese si è riunita per discutere riguardo le “metodologie utilizzate per la somministrazione di siero ad ‘altre’ categorie”, in Regione si è provato a capire se dietro le circa 85 mila vaccinazione ascritte alla categoria ‘altro’ si possano nascondere persone non aventi diritto. “Auspichiamo massima collaborazione nella trasmissione dei dati alla Commissione antimafia da parte delle Istituzioni competenti al fine di fugare ogni dubbio – scrivono Morra e Lattanzio – sul rispetto delle priorità di vaccinazione. Purtroppo i cittadini continuano a soffrire a causa dei disservizi delle ASP in tante parti d’Italia, c’è quindi necessità di offrire risposte concrete a chi denuncia disservizi anche per mancanza di vaccini, pertanto questa Commissione studierà il caso ormai molto diffuso”.
De Caprio: “I cittadini meritano risposte chiare e soluzioni celeri”
Proprio il presidente della commissione anti ‘Ndrangheta, Antonio De Caprio, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, circa l’emergenza che sta vivendo l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza ha sollevato in seduta dell’antimafia la drammatica realtà che vive in queste ore il presidio ospedaliero Bruzio. “Tutto ciò, credo sia frutto anche della cattiva gestione della campagna di somministrazione dei vaccini. Siamo nel pieno di un corto circuito. Bisogna capire cosa sta accadendo. Non si può andare avanti così. Medici, infermieri e paramedici stanno svolgendo un lavoro estenuante che merita di essere sostenuto. Ci ritroviamo, in piena terza ondata, in una situazione insostenibile”.
“L’ospedale da campo è diventato centro vaccinale, i reparti sono in saturazione, continuano le file delle ambulanze fuori dal pronto soccorso del nosocomio cosentino. La salute dei cittadini va tutelata sia se si è affetti da Covid, che se si soffre di altre patologie cliniche. Non è accettabile che un consigliere regionale debba essere messo al corrente, tramite gli organi di stampa o quant’altro, rispetto a queste situazioni assurde che si verificano all’interno dell’hub ospedaliero, piuttosto che negli spoke della provincia cosentina. Il mio intento non è quello di creare allarmismi. Anzi. L’esatto contrario. Desidero essere da supporto, nel limite delle mie competenze, per far si che questa emergenza venga circoscritta e che tutti i pazienti vengano curati. Credo sia, a questo punto, ancora più necessaria la velocizzazione della campagna di vaccinazione. Un lavoro a tappeto per arrivare, nel più breve tempo possibile, all’immunità di gregge. Ciò a cui stiamo assistendo da ore non deve più accadere. Non ce lo possiamo permettere”.



















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