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Draghi “smettetela di vaccinare giovani e saltare le liste, priorità assoluta agli over 75”

Italia

Draghi “smettetela di vaccinare giovani e saltare le liste, priorità assoluta agli over 75”

Il premier “è venuto il momento di prendere decisioni sulle fasce di età per le vaccinazioni. Da questo dipendono le riaperture”

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Mario Draghi 2

ROMA – “Uno può banalizzare e dire: smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani o ragazzi, psicologi di 35 anni e queste platee. È arrivato il momento di prendere decisioni sulle fasce d’età per le vaccinazioni. Con che coscienza un giovane salta la lista e si fa vaccinare lasciando un rischio concreto di morte per le persone fragili o gli over 75?“. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi parlando della campagna di vaccinazione aggiungendo che “il rischio di decesso è massimo per coloro che hanno più di 75 anni. Basta di vaccinare chi ha meno di 60 anni, dobbiamo vaccinare in modo prioritari ario i più anziani. Tutto dipende da questo.

I vaccini ci sono, piano non cambia

“La disponibilità di vaccini – ha aggiunto il premier –  non è calata, i numeri sono come prima di Pasqua, sta risalendo secondo il trend previsto. Non ho dubbio sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti. Figliuolo è perfettamente al corrente e consapevole e quello è stato chiarito con la Regione. Sono molto ottimista sull’andamento del piano vaccinale e soprattutto sul clima di collaborazione che c’è oggi tra Regioni e Stato”. E conferma: “L’obiettivo delle 500mila vaccinazioni al giorno sarà rispettato“. Su AstraZeneca Draghi ha confermato che “la raccomandazione è quella di seguire le linee guida e usare il vaccino anglo-svedese per coloro che hanno più di 60 anni di età”.

Le riaperture “ci lavoriamo ma non ho una data”

“Tutti chiedono le riaperture. È normale farlo. La miglior forma di sostegno all’economia sono le riaperture. Sono consapevole del bisogno e della disperazione, delle manifestazioni che ci sono state. Capisco il senso di smarrimento e di alienazione che c’è in questa situazione”, ha aggiunto Draghi “quanto più procedono celermente le vaccinazioni, tanto più si potrà tornare a riaprire. Parlo delle categorie a rischio”, afferma, “occorre il 10% delle categorie a rischio e meno sugli altri. Non ho una data. Ci stiamo pensando, ma dipende dall’andamento dei contagi e dalle vaccinazioni per le categorie a rischio”, osserva il presidente del Consiglio. Ho visto Salvini e le Regioni, Anci, poi anche Bersani. C’è un equilibrio. Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole – ha insistito il presidente del Consiglio -, obiettivo è un mese di presenza“.

Le Regioni più avanti coi vaccini più facile riaprire

“E’ chiaro che ci sono regioni più avanzate nelle vaccinazioni, molte diversità abbastanza insospettabili. Questo dovrà influenzare le riaperture: per le Regioni che sono molto avanti con fragili e i più vulnerabili sarà più facile riaprire. Non esistono regioni o Stato, esistiamo noi”, evidenzia convinto Draghi. “Sono molto incoraggiato dal clima che c’è. Non si possono addossare responsabilità a una parte sola: gli eventi sono stati molto complicati. Ora la fase è dirimentie. Vaccinare nelle classi piu’ esposte al rischio è interesse delle regioni per aprire la loro economia in sicurezza”.

La stagione turistica? Manca una data. Garavaglia dice a Giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa”, ha aggiunto Draghi. “Non diamo per abbandonata la stagione turistica, tutt’altro. Penso a un piano di riapertura delle fiere e degli eventi: è il miglior messaggio di fiducia al paese. Stiamo guardando al futuro delle prossime settimane” ha aggiunto ancora.

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