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A Bisignano la Consuleco riprende l’attività, gli ambientalisti chiedono chiarimenti al Comune

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A Bisignano la Consuleco riprende l’attività, gli ambientalisti chiedono chiarimenti al Comune

L’associazione ambientalista “Valle del Crati – Bisignano” chiede che si acceleri il più possibile con le procedure di sfratto e di smantellamento definitivo dell’impianto

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Consuleco bisignano

BISIGNAO (CS) – Apprendiamo dagli uffici comunali preposti che la Consuleco Srl, con una missiva datata 2 aprile 2021, ha comunicato agli organi comunali preposti, la ripresa dell’attività di “depurazione”. Leggendo la missiva ci appare alquanto strano che un’azienda privata di sua iniziativa, dopo l’ormai famosa inchiesta per inquinamento ambientale denominata “Arsenico”, che ha portato al patteggiamento dei reati da parte dei proprietari, al rinvio a giudizio dei dipendenti coinvolti, ad una ordinanza sindacale di divieto di scarico in pubblica fognatura e alla revoca dell’A.I.A., possa permettersi di fare questo tipo azioni illegittime. È quanto scrive l’associazione ambientalista “Valle del Crati – Bisignano” che attraverso una nota pubblica chiede all’amministrazione comunale chiarimenti sulla ripresa dell’attività di depurazione della Consuleco srl.

“Da sottolineare  – è riportato nella nota – che tali comportamenti “anomali” non sono affatto nuovi. Indagando si scopre che il 16 marzo 2021, l’ufficio tecnico del comune, in una nota inviata alla ditta in questione, lamentava quanto segue: con nota pec di giorno 15 03 2021, la Analiticals Ambiente Srls, società affidataria del servizio di depurazione comunale e dei lavori di adeguamento dell’impianto di depurazione comunale (…), comunicava che, in data odierna, le veniva impedito da parte di vostro personale, l’accesso sul terreno dove insiste l’impianto di depurazione comunale sito in località Mucone al fine di eseguire dei programmati lavori di scavo per un attraversamento di circa 4 mt. necessario alla posa di un cavidotto, del nuovo realizzando impianto elettrico. Si evidenzia che tali lavori si sono resi necessari a causa dell’illegittimo ed abusivo distacco della corrente elettrica operato nel mese di gennaio che, nonostante i formali avvertimenti, ha provocato una grave interruzione di un servizio pubblico essenziale. A quanto pare i famosi “reiterati illeciti” continuano e sono piuttosto frequenti… Ci chiediamo dunque, con quale autorità possono essere fatte tali comunicazioni? Si tratta di forzature? Di ricatti? Ricordiamo a tutte le parti interessate che in data 19 02 2021, il consiglio comunale di Bisignano si è espresso all’unanimità in merito alla revoca di qualsiasi accordo o convenzione con la Consuleco Srl, revoca delle autorizzazioni di utilizzo dei terreni comunali da parte della stessa e relativa bonifica dei terreni interessati, ivi compresi quelli su cui insistono i due depuratori. Alla luce di quanto esposto, chiediamo, all’amministrazione comunale, che tale unitaria manifestazione di volontà sia resa operativa nell’immediato, che ci sia nel frattempo il rafforzamento dei divieti esistenti, soprattutto di quello allo scarico, e che si acceleri il più possibile con le procedure di sfratto e di smantellamento definitivo dell’impianto. Informiamo, inoltre, che giorno 8 aprile l’assessore all’Ambiente, Sergio De Caprio, non si è limitato ad incontrare solo i rappresentanti sindacali della Cgil (notizia questa, sbandierata ad hoc dagli “interessati”, su quasi tutti i giornali, con toni trionfalistici), ma ha voluto convocare anche alcuni rappresentanti della nostra associazione ambientalista, unitamente ad alcuni amministratori comunali, per ascoltare le nostre ragioni e le nostre proposte, volte sempre al completo smantellamento dell’impianto di depurazione Consuleco.

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