Calabria
Calabria ancora in zona arancione, ma restano le criticità
La Calabria resta arancione, ma rimane l’unica regione ad alto rischio. Soglia critica dei posti letto superata in area medica non nelle intensive

COSENZA – Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 19 aprile. L’unica regione a cambiare colore la prossima settimana sarà la Campania, che passerà dalla zona rossa a quella arancione. Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta restano in zona rossa, la Calabria in arancione.
Resta l’emergenza in Calabria
Dal 9 al 15 di Aprile in Calabria sono stati registrati 20.876 nuovi contagi e l’incidenza si attesta a 184 casi ogni 100mila abitanti. L‘indice RT si attesta a 0.90 in ulteriore leggero calo rispetto alla scorsa settimana, quando era a 0.93. Segno evidente che la circolazione del virus resta sostenuta principalmente in alcune aree della Regione (soprattutto nella provincia di Cosenza) mentre scende nelle altre province. Nonostante ciò restano evidenti alcune criticità soprattutto a livello di ospedalizzazione, mentre i contagi continuano ad essere tanti. Tutto questo porta ad un alta valutazione dell’impatto con la regione (unica in tutta Italia) inserite tra quelle a rischio alto.
Nell’ultima settimana la Calabria ha la più alta percentuali di positivi in rapporto ai tamponi processati: il 14,4% contro una media nazionale, nell’ultima settimana, del 5,2%. Dal nuovo monitoraggio si evidenzia anche un trend di crescita dei casi così come quello di nuovi focolai (una decina quelli scoppiati in 7 giorni) oltre ad un sovraccarico dei posti letto in area medica dove è stata superata la soglia critica (il limite è al 40%), mentre resta sdi poco sotto la soglia nelle terapie intensive (limite al 30%). Intanto il commissario dell’Asp la Regina ha annunciato che sono già operativi 50 posti letto aggiuntivi tra gli spoke di Rossano, Acri e Cetraro e che a breve ne saranno operativi altri nell’ospedale di Rogliano scelto come nosocomio covid.
Brusaferro “lenta decrescita della curva”
“La curva italiana mostra una lenta decrescita: quasi tutte le regioni hanno un calo dell’incidenza, che è pari a 182 per 100mila abitanti. Secondo il flusso Iss invece l’incidenza è 160 per 100mila perchè include il periodo di Pasqua. In altri paesi invece la curva è in crescita e ciò si traduce in provvedimenti di restrizione” ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. “C’è ancora un sovraccarico dei servizi assistenziali e si superano soglie per terapia intensiva e area medica, l’incidenza decresce ma molto lentamente – ha specificato – e per questo non bisogna allentare l’attenzione e si deve mantenere alta la guardia per contenere la diffusione del virus”. “Con l’inizio delle vaccinazioni c’è stata una inversione – ha sottolineato ancora Brusaferro – e i casi stanno decrescendo tra over-80 ma anche tra 60-69enni, così come per l’età scolare. Vaccinazioni – ha concluso il Presidente dell’ISS – che continuano a crescere: ha superato il 75% di copertura la fascia over-80 e oltre il 50% ha fatto il ciclo completo. La fascia tra 70 e 79 anni sta anche rapidamente crescendo”.



















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