Calabria
Sanità malata, Longo “situazione precaria, prestazioni molto al di sotto dei Lea”
L’informativa al consiglio regionale sulla sanità in Calabria “situazioni delle Asp difficile, nella struttura commissariale mancano 21 persone, Vaccini? Stiamo aumentando”

REGGIO CALABRIA – Il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, è intervenuto al Consiglio regionale odierno e dedicato al dibattito sulla sanità in Calabria, alla luce delle problematiche determinate dall’emergenza Covid 19. Non belle notizie quelle comunicate dall’ex Prefetto di Vibo che sulla sua nomina ribadisce” ho accettato perché sono legato alla Calabria, e perché ho sentito di compiere questo sforzo per il popolo calabrese. Non ho altri interessi, men che mai economici, sono pensionato, mia moglie è funzionario di Polizia, non abbiamo figli”.
Situazione economica e gestionale precaria
Il commissario ha illustrato la situazione del settore, rilevando di aver “trovato una sanità ovviamente in situazione precaria sotto l’aspetto gestionale e funzionale. Le prestazioni sanitarie sono quelle che sono, purtroppo siamo abbondantemente al di sotto dei Lea. Abbiamo due aziende sciolte per mafia. In una ho potuto nominare un commissario, nell’altra permane lo scioglimento e finirà a ottobre. La commissione straordinaria di Reggio – ha poi detto – non ha sortito gli effetti e sperati sul piano della gestione aziendale, perché i problemi che riguardano l’Asp di Reggio Calabria sono noti ma non ho poto constatare passi avanti.
Situazioni tragiche nei bilanci delle Asp
Sulle sitazione dei bilanci delle Asp Longo ricorda che sta “concordando con il nuovo commissario la strategia per cercare almeno di quantificare il debito, anche se secondo me è che sarebbe necessaria una gestione stralcio in modo da separare passato e presente, altrimenti non se ne può uscire. Lo stesso dicasi per l’altra Asp oggi falcidiata, quella di Cosenza, dopo un’inchiesta giudiziaria che ha accertato la falsità di tre bilanci (2015-16-17) e quindi impedendo di fare i bilanci successivi. Ai tavoli ministeriali – ha sostenuto il commissario – ho proposto la sospensione del termine trimestrale in modo da dare al nuovo commissario di quantificare almeno il debito del contenzioso e poi poter ripartire. Aspetto la risposta, si vedrà. Le altre Asp non sono in situazioni eccellenti. Non ho potuto approvare i bilanci 2018-19 dell’Asp di Vibo Valentia perché c’erano risultanze negative, lo stesso per l’Asp di Crotone e il Pugliese di Catanzaro. La situazione non rende tranquilli ma con i muovi commissari stiamo vedendo come correggere le questioni contabili. L’Asp di Catanzaro ha anch’essa problemi di bilancio, non come le altre ma ha problemi di disavanzo”.
A breve il programma operativo 2022/2024
“Farò a breve il programma operativo 22-24 partendo ovviamente dalla emergenza Covid – ha sottolienato ancora Longo – che ha reso il precedente programma un po’ inattuale. Procederò immediatamente, in tempi più o meno brevi, partendo dall’emergenza Covid e affrontando anche le problematiche che si porranno post Covid perché il post Covid imporrà scelte diverse rispetto al passato, valutazioni e programmi diversi, ahimè purtroppo”.
Nelle sue conclusioni, Longo ha poi evidenziato: “Il presidente Spirlì e la Giunta mi hanno dato tutto un Dipartimento, anche se è un po’ falcidiato negli anni. Mancano capi settore ma abbiamo la fortuna di avere come il dirigente generale del Dipartimento Brancati, che non è secondo nessuno per competenza e professionalità. Mi sono stati affiancati di recente due sub commissari e stiamo avendo un grosso supporto da parte dell’Agenas: sono arrivate 15 unità, ne mancano ancora 21 ma hanno bandito nuovi concorsi e ci manderanno gente qualificata e che ha già lavorato in Calabria. Stiamo andando avanti e conto molto di poter ridisegnare la sanità calabrese sulla base del programma 2022-24″
Cresce la somministrazione dei vaccini
Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione Longo sottolinea che “siamo l’unica regione ad avere tre piani vaccinali. Altre regioni si sono adeguate a quello nazionale, noi invece abbiamo voluto calarlo nella realtà regionale con tre piani vaccinali a seconda degli step di attuazione e lo stiamo portando avanti – ha proseguito Longo – grazie all’aiuto del presidente Spirlì, che ha messo a disposizione la Protezione civile e ha interloquito con il commissario Figliuolo affinché in Calabria fosse stabile una struttura dell’Esercito, che è stato ed è un grosso aiuto per noi, tant’è che le vaccinazioni – ha spiegato – hanno preso una lievitazione notevole, si è passati da 4-5mila al giorno a 16mila-19mila degli ultimi giorni e contiamo di andare avanti superare il limite delle 20mila al giorno. Ho visitato i nostri hub vaccinali e – ha rilevato il commissario – francamente non abbiamo nulla da invidiare a nessuno, perché sul piano organizzativo e della velocità delle somministrazioni nessuno può dire nulla. Abbiamo proceduto – ha poi reso noto Longo – alle prenotazioni centralizzate così si eviteranno situazioni spiacevoli che si sono verificate e nello stesso tempo daremo dei target di vaccinazioni ai vari siti vaccinali affinché facciano quella quantità e sicuramente quella, non altra. Anche la distribuzione dei vaccini sarà organizzata in modo centralizzato, saranno dati tanti vaccini per quanto prenotazioni debbano essere esaudite, perché alla fine – ha concluso Longo – quello che paga è la seria organizzazione”.
Sant’Anna Hospital “stiamo cercando la soluzione più equa”
Il commissario per la sanità calabrese, Guido Longo, nel corso del suo intervento in Consiglio regionale, si è soffermato sulla situazione della clinica Sant’Anna di Catanzaro, a rischio chiusura per la mancata firma del contratto da parte dell’Asp: “l‘accreditamento è stato fatto, le verifiche sono state fatte, tutto è risultato secundum legem, e sto intessendo interlocuzioni con l’Asp affinché preceda alla firma dei contratti per il 2021, fermo restando il procedimento penale che ha un percorso pendente e separato, interloquirà con l’autorità giustizia per quello che si potrà fare. Sulle prestazioni del Sant’Anna comunque si sono espressi tutti, anche l’Agenas, del resto – ha rimarcato il commissario – non a caso in un Dca, il 64 del 2016, era stato inserito tra le strutture della rete ospedaliera. Si sta trovando la soluzione più equa, fermo restando che ne va della salute dei calabresi e non possiamo passarci su” ha concluso Longo.



















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