Provincia
Terme Luigiane, lavoratori Sateca ai sindaci: “ridateci l’acqua, vogliamo lavorare”
I lavoratori delle Terme Luigiane hanno affisso striscioni e occupato simbolicamente gli stabilimenti perché la stagione termale è iniziata ma loro sono al centro di una guerra tra l’azienda e i Comuni di Guardia e Acquappesa

GUARDIA PIEMONTESE (CS) – Non si arrendono e chiedono di poter lavorare i dipendenti della Sateca Spa, al centro di una vertenza tra i sindaci Tripicchio e Rocchetti, rispettivamente di Acquappesa e Guardia P. e l’azienda. Lo stabilimento termale delle Terme Luigiane eroga annualmente fino a 500mila prestazioni, con un indotto notevole per tutto il comprensorio della fascia tirrenica, ma che ad oggi è chiuso per una diatriba tra i sindaci e la stessa Sateca.
Stamattina i lavoratori hanno simbolicamente occupato lo stabilimento “Thermae Novae” esponendo striscioni e chiedendo a gran voce ai sindaci di riavere l’acqua per poter riuscire a salvare la stagione termale 2021. I lavoratori chiedono solo di poter lavorare affinché non debbano pagare in prima persona la guerra in corso tra i Comuni, proprietari delle acque termali e la Sateca proprietaria delle strutture. Un precedente accordo stabiliva che a scadenza della concessione, se i Comuni non fossero riusciti ad espletare il bando europeo, sarebbe stata prorogata la concessione alla Sateca. Ad oggi i Comuni non hanno pubblicato il bando di gara e la Sateca rimane senza acqua e di conseguenza, le strutture chiuse nonostante la stagione termale sia, di fatto, iniziata.



















Social