Calabria
Disabile per colpa della malasanità, la mamma “mi incatenerò davanti l’Asp”
“Non mi arrenderò finché non avranno liquidato il risarcimento come stabilito dal Tribunale di Locri”, ha detto la madre di Nicola Romeo, il 21enne affetto da una grave disabilità

LOCRI (RC) – “Ora basta, il vaso è colmo. Mi incatenerò agli uffici della direzione sanitaria dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria finché non avranno ottemperato alla sentenza 74/2020, liquidando il risarcimento come stabilito dal Tribunale di Locri e confermato anche dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria”. La signora Marinella, mamma di Nicola Romeo e presidente dell’associazione di volontariato per le persone con disabilità “Amici di Nicola, ha annunciato azioni di protesta eclatanti. Una pec è stata inviata a Questura, Prefettura, commissari Asp, al commissario ad acta per la sanità Guido Longo e al presidente f.f. della Regione, Nino Spirlì. Nella comunicazione si ripercorre la vicenda di Nicola legata alla sentenza di risarcimento per il caso di malasanità che ha visto protagonista il ragazzo e che, ad oggi, non è stata liquidata.
“Ciò danneggia ulteriormente – è detto in una nota – Nicola e la sua famiglia già provata dal danno causato dalle sue disabilità gravissime. Un comportamento, quello della Asp reggina, che confligge con l’impegno finora profuso dallo Stato a favore della legalità nella gestione delle Aziende del servizio sanitario regionale della Calabria”. “Non attenderò ulteriori silenzi – sostiene ancora la donna – né prese in giro, sono pronta ad incatenarmi con Nicola, e lo farò già da mercoledì 12 maggio, a partire dalle 9 nella sede dell’Asp provinciale di Reggio Calabria, e non arretrerò finché non risolveranno la questione”.
Il caso di Nicola Romeo
La vicenda di Nicola riguardo un caso di grave malasanità, che ha avuto esito giudiziario 21 anni dopo l’accaduto. Il Tribunale di Locri ha infatti riconosciuto la responsabilità dell’Asp di Reggio Calabria nella gravissima disabilità di Nicola Romeo, che a soli 3 mesi, in perfetta salute, ebbe inoculato un vaccino, obbligatorio, di cui il Ministero aveva chiesto il ritiro in quanto farmaco alterato da corpi estranei. Nicola, oggi 21enne, è affetto da gravissime disabilità a causa di quel farmaco. La famiglia denunciò i fatti, ma soltanto dopo anni di battaglie legali ha ottenuto giustizia, con il riconoscimento della colpa dell’Asp reggina, condannata al risarcimento dei danni.

















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