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Pedofilia, i dati di Telefono Azzurro sugli abusi

Italia

Pedofilia, i dati di Telefono Azzurro sugli abusi

La Lombardia è stata la regione dalla quale, nel 2020, sono partite la maggior parte di richiesta di aiuto. Poche dal Sud. Nel 3% dei casi chi ha contattato il servizio ha confessato di essere l’autore del sopruso

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abusi su minori

ROMA – Il report di Telefono Azzurro diffuso in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia fa registrare come nel 2020, il maggior numero di richieste d’aiuto sia pervenuto dalla Lombardia (20%). Classificando i casi di abuso sessuale offline su minori gestiti in base alla provenienza geografica (nel 2020 tale informazione è disponibile nel 87,7% dei casi gestiti), segue alla Lombardia il Lazio (16%), e poi ancora Piemonte (10%), Emilia Romagna (9%), Campania (8%), Liguria (8%) e Sicilia (8%). Le aree geografiche rimanenti costituiscono una minoranza che va dal 2% (Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Trentino-Alto Adige) all’1% (Puglia e Umbria) delle richieste d’aiuto totali.

Per quanto riguarda i luoghi in cui sono avvenuti i casi di abuso sessuale offline gestiti nel 2020, i dati mostrano come le situazioni riferite sorgono e/o persistono tra le mura domestiche nel 37% dei casi. Seguono la casa di parenti (11%), la scuola (7%), i luoghi aperti (6%) e pubblici (4%), la Rete (6%), la strada (4%) e le comunità CPA. Nel 18% dei casi non è noto il luogo in cui si verifica l’oggetto della segnalazione, nel 3% è un luogo non compreso in quelli sopra citati e, infine, nel 2% non vi è nessun luogo.

abusi su minori 01

In tutto il mondo si è registrato un incremento dei casi di violenza, sia online che offline, con importanti ricadute sociali. I dati del Centro di ascolto e consulenza certificano una media di 6 segnalazioni al mese (74 in tutto il 2020) di abusi sessuali e cinque i casi online ogni mese. I minori convolti sono stati 209, nel 3% dei casi chi ha contattato il servizio ha confessato di essere lo stesso autore del sopruso.

Le tecnologie sono utili ma vanno monitorate

“Le nuove tecnologie stanno migliorando la qualità della vita di milioni di bambini e adolescenti nel mondo, fornendo un’opportunità per la loro educazione e crescita – ha dichiarato il professor Ernesto Caffo, presidente e fondatore di Telefono Azzurro – ma allo stesso tempo le tecnologie digitali comportano rischi ed effetti negativi che devono essere attentamente considerati”.

“La sfida più grande per noi adulti è assicurare che i giovani abbiano un accesso sicuro ai device e ai social: la rete, infatti, è frequentata anche da perpetratori e i bambini, specialmente i più vulnerabili, possono facilmente diventare preda di diversi tipi di abuso, come il sextortion, un vero e proprio ricatto digitale, il revenge porn, la vendetta via social che abbiamo imparato a conoscere, e l’adescamento online”.

 

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