Calabria
Roghi di rifiuti, Calabria attenzionata “aumentano gli interventi”
La Commissione Ecomafie ha ascoltato in audizione, oggi, il capo dipartimento dei Vigili del fuoco, Laura Lega, sugli illeciti ambiental

COSENZA – L’inchiesta sugli incendi nel settore dei rifiuti prosegue in Commissione parlamentare che ha aperto un dibattito sugli illeciti ambientali ad esse correlati. La Commissione Ecomafie ha ascoltato in audizione, oggi, la capo dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile del ministero dell’Interno, Laura Lega che, spiega in una nota la Commissione, ha fornito “alcuni dati relativi agli interventi dei Vigili del fuoco in caso di incendi in depositi e impianti di gestione dei rifiuti”. Secondo quanto riferito, “tra gennaio 2018 e aprile 2021 sono stati registrati 2.984 interventi sul territorio nazionale, localizzati soprattutto in Lombardia (650), Campania (509), Puglia (233), Piemonte (226), Lazio (204), Sicilia (196), Calabria (176)“. Inoltre, “nel periodo si è osservata complessivamente diminuzione degli eventi”.
“Occorre investire di più sulla prevenzione”
“Il primo trimestre del 2021, confrontato con quello del 2020, mostra un trend in diminuzione per quanto riguarda gli incendi ai danni dei rifiuti. La banca dati del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco include sia i roghi urbani che i fenomeni incendiari che avvengono all’interno degli impianti di stoccaggio e di smaltimento. Nei primi tre mesi del nuovo anno, dunque, si è assistito a una diminuzione degli incendi ai danni dei rifiuti: 1.293 eventi rispetto ai 2.228 del 2020.
“Occorre- spiega Lega- investire ancora di più sulla prevenzione degli incendi con particolare riferimento agli impianti che gestiscono i rifiuti. Il Dipartimento dei Vigili del fuoco negli ultimi mesi ha contribuito ad accrescere il livello di sicurezza all’interno degli impianti di stoccaggio e smaltimento, definendo linee guida tecniche che hanno ricevuto l’assenso del ministero dell’Ambiente e che impongono ai gestori degli impianti regole più stringenti in materia di prevenzione degli incendi. Bisogna, dunque, focalizzare ancora di più l’attenzione sul tema dei rifiuti in quanto, specie in un contesto di crisi come quello attuale, potrebbe essere favorita la diffusione di interessi illeciti che tendono a coinvolgere anche la criminalità organizzata. I roghi, infatti, assicurano lo smaltimento e consentono spesso di oscurare le tracce di traffici illeciti di rifiuti“.
Una task force per contrastare la gestione irregolare dei rifiuti
“Ho costituito- conclude- un gruppo di lavoro che ha l’obiettivo di mettere a disposizione delle prefetture nuovi modelli di intervento territoriale, affinché attraverso banche dati informatizzate siano in grado di individuare i rischi che potrebbero derivare dalla gestione irregolare dei rifiuti all’interno degli impianti. Il Dipartimento, dunque, agirà tenendo conto di tre direttrici: lo sviluppo di una banca dati informatizzata che consenta di prevenire gli eventi incendiari, la formazione di un database in grado di individuare i siti di stoccaggio, rendendo così possibile l’attuazione dei piani di emergenza, e la definizione di un programma formativo da sviluppare a livello territoriale nell’ambito del soccorso pubblico”.



















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