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Over 80, in Veneto prima dose al 98%. La Calabria è al 66% e lunedì apre agli over 50

Calabria

Over 80, in Veneto prima dose al 98%. La Calabria è al 66% e lunedì apre agli over 50

La Protezione civile ha annunciato che nella giornata di lunedì sarà abilitate la piattaforma regionale per consentire la prenotazione anche agli over 50

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Vaccino anziano 1

COSENZA – Non è ancora una costante, ma per la terza volta in poco più di una settimana l’Italia ha superato le 500 mila dosi di vaccino anti-Covid somministrate in 24 ore. Tra scorte massicce nei frigoriferi, il nodo non sciolto di AstraZeneca e notevoli divari tra i territori la campagna procede a buon ritmo e si inizia a pensare all’estate. Il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga preannuncia “un confronto con il Commissario Figliuolo” per verificare se a chi ha avuto la prima dose possa essere fatto il richiamo in vacanza. Insomma, lì dove si troverà in villeggiatura e non nel luogo di residenza. Il governatore del Friuli Venezia Giulia non si nasconde le notevoli difficoltà logistiche dell’operazione. Secondo una stima di Sky Tg24 su dati del ministero della Salute la seconda dose – necessaria per 3 vaccini su 4 disponibili – potrebbe riguardare a luglio-agosto 15 milioni di persone. Con scadenze temporali molto spesso diverse all’interno della stessa famiglia. Il report settimanale del Commissario all’emergenza, diffuso in serata, dice che è salita all’87% la quota degli over 80 (in tutto sono 4.532.890 persone) vaccinati con la prima dose, mentre ha completato il ciclo il 72%. In testa tra le regioni che hanno somministrato la prima dose agli ultraottantenni c’è la Provincia di Trento (99%), seguita dal Veneto (98%); in coda Calabria (66%) e Sicilia (67%).

Nella fascia d’età compresa tra 70 e 79 anni (6.032.659 persone) la prima iniezione è stata fatta dal 69%, la seconda dal 14%. Quasi completata, inoltre, la prima somministrazione ai 374.908 ospiti delle Rsa (97%), mentre l’81% è immunizzato. Il personale sanitario è al 96% per la prima dose e all’81% per la seconda. Il 76% del personale scolastico (1.491.493 persone) ha ricevuto la prima puntura; il 5% anche la seconda. Le forniture di vaccini hanno intanto raggiunto quota 26.916.650, con un aumento di 4.501.990 rispetto alla settimana precedente. Quelli somministrati sono saliti a 22.807.444, 3.200.944 in più della precedente settimana. La media giornaliera nell’ultima settimana si è dunque attestata sulle 457.278 somministrazioni.

In provincia di Cosenza oltre 6mila dosi in un giorno

Procede spedita la campagna di vaccinazione nella provincia di Cosenza, l’ultimo dato registrato nella giornata di ieri, venerdì 7 Maggio, è di straordinaria portata, atteso che nei centri dislocati su tutto il territorio della più grande e popolosa provincia della Calabria, è stato di oltre 6000 somministrazioni. É il numero più alto mai raggiunto. Soddisfazione è stata, espressa dal Commissario straordinario dell’azienda dott. Vincenzo La Regina. “Dopo la necessaria fase di rodaggio della complessa macchina organizzativa, stiamo man mano raggiungendo livelli di performances soddisfacenti. Rivolgo un plauso a tutti coloro i quali si sono adoperati profondendo le energie necessarie con professionalità e impegno. Un ringraziamento doveroso alla Struttura Commissariale Regionale per il supporto e la disponibilità. L’augurio è quello di proseguire lungo questo percorso che, sono certo, produrrà numeri sempre più alti in linea con le aspettative già indicate dalla Regione Calabria “.

Calabria ancora problemi con i caregiver

A proposito della Calabria, negli ultimi due giorni sono state vaccinate quasi 20mila persone e la Protezione civile ha annunciato che nella giornata di lunedì (tra la mattina e il pomeriggio) sarà abilitate la piattaforma regionale per consentire la prenotazione anche agli over 50 così come richiesto e annunciato dalla struttura commissariale del generale Figiuolo. Ma mentre si cerca di ampliare la platea dei soggetti, ci sono ancora problemi nella registrazione dei caregiver con diverse persone che continuano a lamentare l’impossibilità di procedere alla prenotazione perchè i codici di esenzione della 104 non sono riconosciuti. Dal dipartimento fanno sapere che al momento sono circa 236 i codici di fragilità attivati e tutte le patologie sono relative alla tabella 1 e scelti da professionisti del settore. Sono circa una cinquantina di codici di esenzione ancora non riconosciuti dalla piattaforma. “Purtroppo è stato necessario effettuare questa scelta perché all’interno dei sistemi informativi nazionali e regionali non vengono registrate le patologie dei soggetti ma i codici di esenzione che per ovvie ragioni non contengono un dato informativo tale da comprendere fino in fondo quale sia la patologia del soggetto”.

 

 

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