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Visite agli anziani nelle RSA, finalmente il via libera. Speranza firma l’ordinanza

Italia

Visite agli anziani nelle RSA, finalmente il via libera. Speranza firma l’ordinanza

L’ordinanza per le visite nelle Rsa ha effetto immediato e resterà in vigore fino al prossimo 30 luglio. Solo a chi ha il pass verde

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COSENZA – Finalmente sarà possibile tornare a far visita agli anziani all’interno delle RSA. È quanto disposto da un’ordinanza firmata dal Ministro della salute Speranza che “consentirà le visite in piena sicurezza in tutte le Rsa. Ringrazio le Regioni e il Comitato Tecnico Scientifico che hanno lavorato in sintonia con il ministero della Salute per conseguire questo importante risultato. È ancora necessario mantenere la massima attenzione e rispettare le regole e i protocolli previsti, ma condividiamo la gioia di chi potrà finalmente rivedere i propri cari dopo la distanza indispensabile per proteggerli”. L’ordinanza per le visite nelle Rsa ha effetto immediato e resterà in vigore fino al prossimo 30 luglio.

Necessaria  la certificazione verde

L’ingresso nelle Rsa è consentito solo ai familiari o volontari in possesso di Certificazione Verde Covid-19. Occorre quindi dimostrare l’avvenuta vaccinazione o la guarigione o un tampone molecolare recente.Lo specifica il documento del ministero Salute. “Le Certificazioni – si legge – fatto salvo diversa successiva indicazione normativa nazionale, possono essere utile strumento di orientamento alla regolamentazione di visite e uscite programmate, compatibilmente alla situazione locale e alla specificità di servizi e strutture che possono accogliere utenti con diverso grado di fragilità e rischio trasmissione infettiva. La certificazione non sostituisce il rispetto delle misure di prevenzione e contrasto della diffusione del contagio”. Le misure per l’accesso di familiari e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, strutture residenziali di assistenza sociosanitaria riabilitazione e lungodegenza e strutture residenziali socio-assistenziali, “potranno essere rimodulate” in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico “anche in senso più restrittivo” dal direttore sanitario o l’autorità sanitaria. Lo prevede l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

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Le regole per l’accesso e le visite

La programmazione deve considerare le condizioni dell’ospite, ovvero età, fragilità e stato immunitario, e quelle del visitatore nonché le caratteristiche logistiche della struttura stessa e le mutabili condizioni epidemiologiche. Saranno ammessi non più di due visitatori per ospite. Devono essere evitati assembramenti di persone e deve essere assicurato il mantenimento di almeno un metro di separazione tra visitatori, estendibile fino a 2 metri, in base allo scenario epidemiologico di rischio, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi. In caso di condizioni climatiche favorevoli, poi, andranno sempre privilegiati gli incontri in spazi aperti. E’ prevista la possibilità del rientro in famiglia, che richiede però una specifica regolamentazione da parte dei sanitari.

Garantire il rientro in famiglia

“Tenuto conto della rilevanza assistenziale e del benessere psicosociale dei residenti va garantita la possibilità di uscite programmate degli ospiti e rientri in famiglia” si legge nel documento sulle regole nelle Rsa del ministero della Salute. “L’uscita programmata degli ospiti – si legge – richiede una specifica regolamentazione da parte dei responsabili anche in ordine alla stabilità clinica del residente e del suo livello di autonomia e fragilità, nonché per specifiche esigenze riabilitative. È sempre necessaria la firma di un patto di reciproca responsabilità fra struttura e ospite o figure legalmente rappresentative”.

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