Italia
Figliuolo striglia le Regioni “mettere in sicurezza gli over 60, poi pensiamo agli altri”
“Capisco i presidenti che vogliono anticipare i tempi ma li invito ad attenersi al piano cadenzato con le capacità vaccinali”

FIRENZE – “Adesso abbiamo davanti due-tre settimane in cui bisogna tenere la barra dritta. Invito le regioni a fare come sta facendo la Toscana a seguire in maniera armonica ed ordinata il piano vaccinale che ha dato dei frutti perché con le regioni e le province autonome c’è stata leale collaborazione. Capisco gli intendimenti di molte regioni e di molti presidenti di raggiungere il prima possibile l’obiettivo ma noi dobbiamo essere realisti” ovvero arrivare all’immunità di gregge “a fine settembre. Poi se miglioriamo meglio”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, generale Francesco Paolo Figliuolo nel corso di una conferenza stampa svoltasi quest’oggi all’esterno dell’hub vaccinale di Firenze. “È facile farsi prendere dalla propaganda, dire facciamo quella categoria o quell’altra, ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 che sono quelli che hanno il 95% possibilità di finire in ospedale, o peggio ancora in terapia intensiva, o peggio ancora avere un decesso, non ne usciamo – ha aggiunto. A giugno con più vaccini possiamo pensare di andare ad inoculazioni più massicce per altre categorie penso a quelle produttive, al settore turistico alberghiero, alla grande distribuzione, che ne hanno bisogno, come le cassiere ed i cassieri, che hanno lavorato dall’inizio della pandemia e sono stati a mio avviso eroici così come i nostri medici, infermieri ed operatori sanitari”.
Crollo dei contagi. Riaperture ordinate e sicure
A chi gli ha chiesto della road map con le prossime riaperture, Figliuolo ha evidenziato che “andiamo verso le riaperture in maniera ordinata e sicura. C’è stato un crollo dei contagi, anche perché abbiamo dato la priorità alle classi più vulnerabili”. A proposito di vaccini Figliuolo ha ricordato che AstraZeneca continua a distribuire, adesso arriveranno a fine settimana 400mila dosi e poi a fine mese ne avremo ancora 1.750.000 a livello nazionale”.



















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