Calabria
In Calabria RT a 0.74 e incidenza a 71 casi. In zona bianca (forse) da fine giugno
Da lunedì tutta l’Italia sarà in zona gialla mentre tre giorni presto saranno zona bianca. La Calabria dovrà ancora aspettare

COSENZA – Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata la nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da lunedì 24 maggio e che prevede che tutte le Regioni e le Province Autonome sono in area gialla.
I dati della Calabria
Per quanto riguarda la Calabria, la nostra regione continua a mostrare un trend in netto miglioramento di tutti gli indicatori, con l’indice RT sceso nuovamente a 0.74 (range 0.67 – 0.82) contro lo 0.94 della scorsa settimane ed un livello di rischio basso senza nessun focolaio segnalato, nessuna allerta di resilienza in area medica e con i posti letto sia in terapia intensiva che in area medica scesi sotto la soglia critica. L‘incidenza scendo ancora e si attesta a 71 casi ogni 100mila abitanti. A proposito di incidenza, tre regioni potrebbero entrare in zona bianca tra una settimana. A queste se ne aggiungerebbero diverse il 14 giugno. La Calabria potrebbe farlo il 21 giugno, quando forse tutta l’Italia lo sarà, sempre che mantenga per 3 settimane consecutive l’incidenza sotto i 50 casi.
7 Regioni sotto la soglia dei 50 casi ogni 100mila
Ad oggi ci sono 7 Regioni, rispetto alle 3 della scorsa settimana, che hanno valori di incidenza al di sotto della soglia di 50 casi per 100mila abitanti, che è la soglia sotto la quale si può procedere al tracciamento sistematico e si può lavorare col contenimento con una curva che continua a decrescere: la combinazione delle misure adottate e delle vaccinazioni fa sì che la curva si configuri come assolutamente positiva in questa fase.”Oggi l’Italia sarà tutta in area gialla. È il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità” ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Brusaferro, il quadro è in deciso miglioramento
“Il quadro è in deciso miglioramento. Cala l’incidenza e l’Rt e si abbassa l’età media delle infezioni a 40 anni e l’età media dei ricoveri cala a 60 anni. Si abbassa a 65 anche età media degli ingressi in terapia intensiva. Inoltre l’incidenza dei casi cala in tutte le fasce d’età, anche tra i più giovani“. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. “Anche l’occupazione di terapie intensive e aree mediche è in decrescita“, ha aggiunto e “il trend è in deciso miglioramento e il numero apparentemente alto dei decessi oggi è dovuto a un recupero dei dati dei giorni precedenti” anche per il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza “la situazione in terapia intensiva e area medica mostra un decongestionamento. Tale miglioramento è dovuto alle vaccinazioni , alle misure prese ed al rispetto delle regole da parte della popolazione. Quindi ciò rende possibile la ripresa delle attività in sicurezza, sono dati che dobbiamo leggere con un certo ottimismo. Andando in là con la buona stagione si dovrebbe avere un effetto positivo rispetto ad una ridotta trasmissione dell’infezione da Covid. L’ aumento della popolazione vaccinata, le misure prese e l’elemento della stagionalità sono i tre elementi che possono avere un’influenza positiva, ma dal punto di visata epidemiologico la situazione è oggi soddisfacente”. ha aggiunto in conferenza stampa.
In molte regioni l’incidenza dei casi è scesa sotto 50 per 100mila abitanti e questo rende possibile la ripresa del tracciamento dei casi e dei contatti” ha aggiunto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro



















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