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Perché mancano le seconde dosi? ProCiv “usate per vaccinare senza prenotazione”

Calabria

Perché mancano le seconde dosi? ProCiv “usate per vaccinare senza prenotazione”

Fortunato Varone “Alle Asp chiediamo di rispettare le procedure. Non esiste sistema Asp Cosenza o Reggio, esiste un solo sistema Calabria”

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COSENZA – La Calabria continua a correre nella somministrazione del vaccino anti-covid e dalle ultime posizioni adesso si ritrova tra le prime regioni italiane per numero di dosi inoculate. Ieri sono state oltre 10mila le dosi di vaccino anti Covid 19 somministrate con la 12esima posizione su scala nazionale nel rapporto tra dosi somministrate e consegnate (ieri era 11esima): nell’ultima rilevazione, aggiornata a questa mattina, la Calabria si attesta al 93%, meglio della Sardegna (88%), della Valle d’Aosta (91,1%), del Friuli (91,2%), del Lazio (91,2%), della Provincia autonoma di Bolzano (92,5%), della Sicilia (91,8%), della Provincia autonoma di Trento (91,9%), del Piemonte (92,9%), e come la Basilicata (93%), anche se altre regioni sono molto vicine, mentre la media nazionale è 93,9%. Complessivamente, in Calabria sono stati finora somministrati 1.044.979 vaccini (ieri erano 1.034.370) su 1.123.500 dosi consegnate. Ma se i numeri confortano, in alcuni territori (in particolare nel cosentino e nel reggino) si continuano a registrare ritardi nella somministrazione dei richiami. Ieri mattina è toccato al centro di Via degli Stadi a Cosenza e in un centro della provincia di Reggio: diverse persone costrette a tornare a casa senza poter ricevere il vaccino. La scorsa settimana era capitato anche in altri centri provocando non poche perplessità e lamentele dei cittadini.

Varone “dosi usate fuori piattaforma”

E mentre l’Asp di Cosenza ha aperto un’indagine interna per capire cosa sia saltato ( tra l’altro il nuovo protocollo delle linee guida ha allungato a 42 giorni i richiamo di Pzier e Moderna, ma non tutti sarebbero stati informati) parlando di un mero difetto di comunicazione interno all’organizzazione aziendale, la Protezione Civile della regione Calabria, per bocca del direttore generale reggente del dipartimento, Fortunato Varone, intervistato dalla TGR regionale spiega “le dosi di vaccino sono limitate, ma sufficienti per poter gestire le somministrazioni alle persone prenotate sulla piattaforma sia come prima che come seconda dose”.

“Le Asp rispettino le procedure”

E allora perché in alcuni centri i registrano dei ritardi? “Sta succedendo – spiega Varone – che in alcuni territori queste dosi vengono usate per vaccinazioni fuori piattaforma e questo fa si che non vengano garantiti sia i richiami ma anche le prime dosi regolarmente registrate sul sistema. Diverse persone si presentano nei vari hub e nei centri senza prenotazione ma vengono vaccinati ugualmente. Alle Asp chiediamo di attenersi al piano e rispettare le procedure. Non esiste – conclude Varone – un sistema di vaccinazione dell’Asp Cosenza o di Reggio Calabria, ma esiste un solo sistema Calabria”.

 

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