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Anche in Calabria caffè al banco e ristoranti al chiuso. Ma resta il limite dei 4 a tavola

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Anche in Calabria caffè al banco e ristoranti al chiuso. Ma resta il limite dei 4 a tavola

I ristoratori “norma inutile va tolta. Se a casa 15 amici possono pranzare o cenare insieme possono farlo in sicurezza al ristorante” 

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COSENZA – Dopo mesi di “astinenza”, anche i calabresi stamani hanno potuto riassaporare il gusto del caffè bevuto nella tazzina al bancone dei bar. Con le nuove norme anti Covid entrate in vigore oggi, dunque, addio al bicchierino di carta, anche in zona gialla, e nuovo passo verso il ritorno alla normalità. E da oggi è possibile tornare a pranzare o cenare anche nei ristoranti che non dispongono di spazi all’aperto. Già a metà mattinata i ristoratori hanno cominciato a preparare i tavoli per ospitare i primi clienti. Per ristoratori e baristi una boccata d’ossigeno dopo mesi di chiusura e di vendite solo da asporto. “Finalmente possiamo riaprire – dice un ristoratore cosentino -. Noi non disponiamo di posti all’aperto e solo con l’asporto non si poteva andare avanti. Adesso l’augurio è che da questa riapertura non si torni più indietro. Abbiamo sofferto fino ad ora, adesso vogliamo lavorare per riprendere la nostra vita“. Commenti analoghi si raccolgono tra i titolari di bar senza tavoli all’aperto di Catanzaro. “L’asporto – dice uno di loro – è servito per non abbassare la serranda ma sicuramente è stato lavorare in perdita. Adesso speriamo che le cose cambino e che i nostri clienti tornino al bancone come hanno sempre fatto in passato”.

Resta il limite di 4 persone a tavola

“Nelle attività dei servizi di ristorazione, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Lo precisa il ministero della Salute, richiamandosi al dpcm dello scorso 2 marzo dopo che recitava che “nelle attività dei servizi di ristorazione, il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi, sia nelle zone gialle che bianche” e questo resta valido a tutt’oggi. Il ministero della Salute chiarisce così i dubbi dei ristoratori, che oggi hanno parlato di “caos ristoranti”. “I ristoranti e i bar riaprono con il servizio al tavolo anche all’interno dei locali – aveva denunciato Tni Italia – ma nessuno sa se il limite delle quattro persone non conviventi a tavola sia superato anche in zona gialla”. In realtà, la nota del ministero chiarisce che il limite è in vigore anche in zona bianca. I ristorati chiedono, in ogni caso, “che questa inutile norma, se ancora in vigore, venga eliminata. Se a casa 15 amici possono pranzare o cenare insieme possono farlo in sicurezza al ristorante”.

 

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