Area Urbana
Cosenza, riaperto il transito su Corso Telesio dopo i lavori di messa in sicurezza
Al fine di mettere in sicurezza il tratto. “Non sarebbe di competenza comunale”, chiosa il sindaco Occhiuto che annuncia l’avvio dei lavori

COSENZA – A Cosenza, dopo il nuovo crollo avvenuto la scorsa settimana nel centro storico sono partiti i lavori su Corso Telesio interdetto due giorni fa al traffico veicolare e pedonale per mettere in sicurezza il sito. dopo il crollo di una grondaia da un edificio. Il Comando della Polizia Municipale ha disposto in serata la riapertura immediata alla circolazione stradale di Corso Telesio. Il nuovo provvedimento, che fa venir meno l’interdizione al traffico dei giorni scorsi, arriva dopo un nuovo sopralluogo del Dirigente della Protezione civile comunale, Antonella Rino, nel corso del quale è stata constatata, grazie agli interventi di messa in sicurezza posti in essere dal Comune, la cessazione della situazione di pericolo che si era venuta a determinare dopo il distacco di intonaci, tegole e gronde da una unità immobiliare di via Casini. Con la rimozione, a partire dalle prime ore di domattina, della relativa segnaletica, cesserà su Corso Telesio anche il divieto di sosta con rimozione, disposto in precedenza. Da subito è stato ripristinato anche il senso di marcia originario su via Galeazzo di Tarsia-Ponte dei Pignatari che collega Corso Plebiscito a Corso Telesio.
In merito il sindaco Mario Occhiuto, con un post su Facebook ha spiegato che “per la riparazione di un fabbricato di proprietà privata (con procedure in danno dei proprietari che saranno attivate a posteriori), per favorire una tempestiva risoluzione e consentire il transito veicolare e per tutelare l’incolumità delle persone anche nel transito pedonale (difficile da impedire in quel corso). Gli interventi consistono nella pulizia, riparazione e sostituzione di tratti di gronda e coppi di copertura in corrispondenza del cornicione (il lattoniere ha dovuto realizzarle su misura).
“Tutto ciò non sarebbe di competenza comunale”
“Deve essere evidenziato che tutto ciò non sarebbe di competenza comunale – scrive il sindaco di Cosenza – l’onere di tenere in buono stato gli edifici privati rimane (in base al Codice civile ed al Codice penale) in capo ai relativi proprietari privati, poiché appunto non esiste la possibilità di “abbandonare” i beni immobili. In tal senso, l’art.677 del codice penale sottopone a sanzione amministrativa i proprietari “inerti” di immobili che minaccino rovina e, laddove tali rovine minaccino pericolo per le persone, commina le pene dell’arresto o dell’ammenda. Spetta all’Autorità giudiziaria il rispetto della legge penale da parte dei singoli proprietari che si disinteressino dei loro beni immobili”.

















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