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L’Unical premia i migliori studenti in base a esami e voti: 500 euro in palio

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L’Unical premia i migliori studenti in base a esami e voti: 500 euro in palio

L’ateneo istituisce un riconoscimento ai più brillanti del 2021 per ogni corso di laurea, mentre il Governo promette fondi immediati”ricerca e università, tanti gli interventi in programma”

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ARCAVACATA (CS) – L’Università della Calabria istituisce un riconoscimento destinato agli studenti più brillanti del 2021, per ciascun corso di laurea dell’ateneo. Mentre il Governo annuncia di voler puntare sul “welfare degli studenti e cerchiamo di aumentare il numero dei nostri laureati, dare accesso all’università in maniera più ampia, dare un concetto di diritto allo studio non solo come aspetto economico ma come un vero e proprio sistema di welfare”, ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

All’Unical Premio da 500 euro

I vincitori riceveranno un premio da 500 euro, assegnato in base al numero di esami sostenuti e alla media dei voti e finanziato con i proventi della raccolta del 5X1000 dello scorso anno. Per questa prima edizione, inoltre, l’iniziativa beneficerà di fondi ulteriori, messi a disposizione dall’ateneo, che consentiranno di riconoscere il premio allo studente più brillante di ogni anno di ciascun corso di laurea, triennale, magistrale o a ciclo unico. Gli studenti premiati saranno quindi oltre 200. Saranno presi in considerazione gli esami superati entro il 31 ottobre 2021: il premio, oltre a essere un riconoscimento per i risultati ottenuti, potrà essere così anche un incentivo a impegnarsi ancor di più nella sessione estiva e in quella autunnale.

I criteri

I vincitori saranno selezionati tra gli iscritti a tempo pieno e in corso nell’anno accademico 20/21, che abbiano conseguito almeno i due terzi degli esami previsti dal proprio piano di studi e con una media (pesata sui crediti formativi) dal 27 in su. Partendo da questi requisiti, il premio sarà assegnato allo studente con il maggior numero di crediti ottenuti tra gli esami previsti dal piano di studi. Per gli iscritti all’ultimo anno, invece, il riconoscimento verrà attribuito in base al voto di laurea (in assenza di laureati in corso, varrà il maggior numero di crediti conseguiti).

In caso di ex aequo, si prenderanno in considerazione – in ordine di priorità – la media dei voti (pesata sui crediti e con l’aggiunta di un ulteriore punto all’esame in caso di lode), l’ultima sessione in cui sono stati superati gli esami (con precedenza per chi li ha terminati prima), l’età (con precedenza per lo studente più giovane).

Come donare all’Unical

Anche i proventi della raccolta del 5Xmille per il 2021 saranno utilizzati dall’ateneo per premiare gli studenti più meritevoli. Per donare all’UniCal il 5Xmille della propria dichiarazione dei redditi è sufficiente mettere la propria firma e indicare il codice fiscale dell’ateneo – 80003950781 – nel riquadro “Finanziamento della ricerca scientifica e dell’Università” della scheda “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef”. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’ateneo, nella sezione dedicata al 5 per mille.

Governo “investiamo su studenti e ricerca”

“Investiamo nel welfare degli studenti e cerchiamo di aumentare il numero dei nostri laureati, dare accesso all’università in maniera più ampia, dare un concetto di diritto allo studio non solo come aspetto economico ma come un vero e proprio sistema di welfare”. Lo ha detto il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenendo oggi al convegno online ‘Restare o partire? Migrazioni e carriere nella ricerca’, organizzato dalla Normale di Pisa.

“Finanzieremo in maniera importante nel Pnrr – ha aggiunto – l’orientamento, con 250 milioni di euro, per aiutare la scelta degli studenti fin dalla terza superiore, anziché dalla quarta e quinta. E investiremo anche nella formazione degli insegnanti. Avremo 960 milioni da spendere per gli alloggi studenteschi: sarà importante sviluppare il concetto dei campus universitari per consentire agli studenti di accedere all’università in modo non gravoso sui bilanci familiari”. Tra gli altri interventi in programma ci sono “500 milioni per le competenze digitali e green e per la formazione degli insegnanti, 432 milioni per l’estensione delle opportunità di carriera e dottorati di ricerca per la pubblica amministrazione e patrimonio culturale”. Infine, ha concluso Messa, “ci sono 1,8 miliardi di euro in cinque anni per la ricerca: ogni anno avremo un bando di 500 milioni per la ricerca collaborativa tra università ed enti di ricerca, 600 milioni per grant individuali per giovani ricercatori, uno strumento forte per riportare giovani in Italia, 1,5 miliardi per infrastrutture di ricerca: i fondi insomma ci sono e per la prima volta anche per la ricerca di base, ma dobbiamo concentrarci sulle riforme e le semplificazioni per spenderli bene”.

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