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Arte e cultura: domenica festa a Praia

PRAIA A MARE – Una giornata importante. Sarà inaugurato domenica, alle 10.30 l’Arco votivo che l’artista Enzo Cucchi ha donato al Santuario della Madonna della Grotta di Praia a Mare. A benedire l’opera sarà Mons. Leonardo Bonanno, vescovo di San Marco Argentano.
All’inaugurazione sarà presente l’artista che ha realizzato l’opera: le formelle in ceramica di Faenza dedicate al culto della Madonna che ricoprono un arco realizzato alla base della scalinata del Santuario. In occasione di un suo soggiorno a Praia nel 2010, Cucchi, il più importante esponente della cosiddetta “Transavanguardia”, è rimasto letteralmente affascinato dalla bellezza e dall’unicità del Santuario scavato nella grotta e dalle manifestazioni di devozione dedicate alla Madonna. Di qui l’idea di realizzare una sua opera e di donarla al Santuario. Circondato dall’entusiasmo dei fedeli e dal Comitato che in questi mesi lo ha aiutato e sostenuto, il maestro ha decorato in basso e altorilievo le formelle che sono state disposte sull’arco a tutto sesto realizzato in calcestruzzo, con altezza di circa 4,35 metri sotto la chiave di volta e piedritti di 60 x 40 centimetri, collocato all’imbocco della scalinata che porta alla Grotta. Le formelle di ceramica delle dimensioni di 40×60 cm circa, sono state realizzate dalla Bottega d’arte Gatti di Faenza. Esse sono dedicate ai vari episodi della storia della Madonna, che secondo la tradizione il comandante di una nave ha salvato dall’ammutinamento di una ciurma musulmana, del Santuario, nato dopo l’apparizione della Madonna a un pastorello muto di Aieta, e alla devozione dei fedeli, che prende forma con le tradizionali cinte votive portate sulla testa in occasione delle processioni di maggio e del 15 agosto di ogni anno. L’opera sarà presentata dall’Autore e sarà benedetta dal vescovo di San Marco Argentano, monsignor Leonardo Bonanno, nel corso di una cerimonia che si annuncia toccante e dall’intenso valore simbolico, e a cui hanno assicurato la loro presenza tutte le principali autorità religiose, istituzionali, civili e militari e soprattutto i tantissimi fedeli della Madonna della Grotta. Dopo la cerimonia nei locali della Parrocchia sarà servito per tutti un ricco buffett caratterizzato da prodotti locali e offerto dall’Associazione Madonna della Grotta ai tanti devoti che affluiranno al Santuario per la festa della Madonna e l’inaugurazione dell’Arco.
L’ARTISTA – Considerato l’artista più visionario tra gli esponenti della Transavanguardia, Enzo Cucchi diviene, a partire dagli anni Ottanta, artista di fama internazionale. Già dalla fine degli anni Settanta, trasferitosi a Roma e abbandonata momentaneamente la poesia per dedicarsi quasi esclusivamente alle arti visive, Cucchi entra in contatto con gli artisti Francesco Clemente e Sandro Chia, con i quali instaurerà uno scambio dialettico ed intellettuale. La pittura è per Enzo Cucchi mezzo di aggregazione di più forme, di più concetti, di più materiali, si avvale dell’espressione invasiva del gesto, attraverso il quale la tela assurge a ricettacolo di immagini e pensieri, veicoli di un discorso frastagliato in mille sospensioni. La presenza di simboli disparati, di matrice classica o onirica, strappati all’attualità o alla memoria, si sovrappongono e dialogano sul tessuto cromatico da cui sembrano, in concomitanza, emergere. La perdita delle coordinate spazio temporali e l’incursione continua nel territorio culturale e in quello delle emozioni, coincidono con un indisciplinato uso dei colori, addensati, poi stirati, violenti, poi accennati, e con una sperimentazione ad ampio raggio delle tecniche artistiche, dalla pittura alla ceramica, al mosaico, al bronzo. L’interesse per l’interazione tra arti e discipline diverse ha portato, infatti, l’artista a muoversi in ambiti diversi (dalle arti visive all’architettura, al design, alla moda), e a cogliere l’importanza e la fertilità di alcuni incontri. E’ da tali intuizioni che nascono le collaborazioni con Alessandro Mendini ed Ettore Sottsass per l’ideazione di progetti editoriali (I Disuguali, progetto di Cucchi e Sottsass dell’edizione periodica di tavolette in ceramica), la realizzazione di opere a quattro mani e la condivisione di esperienze espositive. Negli ultimi anni, ben quattro opere permanenti sono state appositamente realizzate dall’artista per quattro diverse città: il mosaico per il Museum of Art di Tel Aviv, la ceramica monumentale per l’Ala Mazzoniana della Stazione Termini a Roma, i due lavori in ceramica per la Stazione Salvador Rosa, progettata da Mendini, nella metropolitana di Napoli e il mosaico per l’aula delle udienze del nuovo Palazzo di Giustizia di Pescara. Lavori che dimostrano come l’attualità di un linguaggio fondato sul cortocircuito tra forza narrativa del segno e seduzione formale della materia, possa rapportarsi con la complessità dello spazio urbano e con i singoli contesti culturali con i quali questo entra in comunicazione. Tra i lavori significativi in questo senso vanno inoltre citati gli affreschi della Cappella di Monte Tamaro, vicino a Lugano, progettata dall’architetto Mario Botta (1992 – 1994) e l’ideazione del sipario del teatro La Fenice di Senigallia (1996). Enzo Cucchi ha realizzato numerose mostre personali, e ha preso parte a mostre collettive, nei più importanti spazi espositivi italiani e stranieri come la Kunsthalle di Basilea, il Solomon R. Guggenheim di New York, la Tate Gallery di Londra, il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Castello di Rivoli, Rivoli (To), il Palazzo Reale di Milano, il Sezon Museum of Art di Tokyo, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Il Musèe d’art modern di Saint- Etienne Metropole. Ha partecipato inoltre alle rassegne d’arte contemporanea più significative a livello internazionale tra cui La Biennale Internazionale d’arte di Venezia,Documenta a Kassel, la Quadriennale d’Arte di Roma. Le sue opere si trovano nelle maggiori collezioni museali del mondo e nelle più prestigiose collezioni private nazionali e internazionali. Nel 2007 il Museo Correr di Venezia ha celebrato l’opera di Enzo Cucchi dedicandogli una mostra monografica inauguratasi in concomitanza con l’apertura della 52° Biennale Internazionale d’arte. L’archivio ufficiale di Enzo Cucchi è consultabile presso il Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli (To).



















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