Italia
Il bilancio della Guardia di Finanza, tra Covid e furbetti dei benefici dello Stato
Un bilancio che spazia su diversi fronti quello della Guardia di Finanza, dalle frodi legate al Covid ai ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza

ROMA – Sequestri, accertamenti, indagini mirate. Il 2020 della Guardia di finanza è caratterizzato da numeri importanti partendo dal sequestro di beni per un valore di oltre 525 milioni di euro a seguito di 962 interventi in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio; 2.300 sono le persone denunciate, di cui 278 arrestate. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 1,9 miliardi di euro. Ammontano a 27,7 milioni di euro, invece, i sequestri operati nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di usura. In applicazione della normativa antimafia, sono stati poi sottoposti ad accertamenti patrimoniali 8.822 persone, mentre i provvedimenti di sequestro e confisca eseguiti hanno raggiunto, complessivamente, la quota di circa 1,5 miliardi di euro. Ammonta, invece, a circa 2,2 miliardi di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità giudiziaria per il sequestro.
L’evasione fiscale
Dal bilancio operativo della Guardia di finanza nel 2020 sono emersi 3.546 evasori totali, ossia imprenditori o lavoratori autonomi completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 19.209 lavoratori in nero o irregolari. Denunciate inoltre 10.264 persone, di cui 308 arrestate, per aver commesso 7.303 reati fiscali. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 800 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro tuttora al vaglio dei magistrati ammontano a 4,4 miliardi di euro.
Gioco illegale
I controlli e le indagini contro il gioco illegale ed irregolare hanno consentito di elevare sanzioni per 8,3 milioni di euro, e di denunciare 311 soggetti, di scoprire 275 agenzie clandestine e di constatare una base imponibile evasa ai fini dell’imposta unica per circa 500 milioni di euro.
I ‘furbetti’ del RdC
Sono stati ben 5.868 i soggetti denunciati all’Autorità giudiziaria, cosìddetti ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza: tra loro anche intestatari di ville e auto di lusso, evasori totali, mafiosi con condanne definitive. Gli interventi – svolti anche con il contributo dell’Inps – hanno permesso di intercettare oltre 50 milioni di euro indebitamente percepiti e circa 13 milioni di euro di contributi richiesti e non ancora riscossi.
Il Covid e le frodi
Forte impegno della Guardia di finanza nel 2020 contro le frodi sui beni per contrastare l’emergenza Covid: denunciati 1.347 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 310 casi e sequestrati circa 71,7 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, nonché circa 1 milione di confezioni e 160 mila litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti).
Nel corso del 2020, inoltre, la Guardia di finanza ha eseguito 1 milione e 340 mila controlli per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, nonché 800 mila interventi ispettivi e 47.560 indagini per contrastare le infiltrazioni della criminalità economica e organizzata nel tessuto economico e sociale: un impegno a tutto campo, sottolineano le Fiamme Gialle, “a tutela di famiglie e imprese in difficoltà e a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese”.


















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