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In Calabria l’incidenza scende a 10 casi. Variante Delta, 9 casi su 30 sequenziati

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In Calabria l’incidenza scende a 10 casi. Variante Delta, 9 casi su 30 sequenziati

Nell’ultima settimana in Calabria registrati 209 nuovi contagi, in calo -48,7%. Variante delta “continuare a sequenziare e vaccinare”

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Calabria persone covid

COSENZA – In Italia al 22 giugno la variante Delta (B.1.167.2) del virus SarsCov2 aveva una prevalenza pari al 22,7% ed è stata identificata in 16 Regioni/Province autonome, con un range tra lo 0 e il 70,6%. La stima viene dalla nuova indagine rapida (IL DOCUMENTO COMPLETO) condotta dall’Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. L’indagine integra le attività di monitoraggio di routine, e non contiene quindi tutti i casi di varianti rilevate ma solo quelle relative alla giornata presa in considerazione. Nel contesto italiano, “in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età – si sottolinea nell’indagine rapida – la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante. Mentre la variante Alfa (B.1.1.7, prima denominata ‘inglese’) se pur ancora predominante, vede diminuita la sua stima di prevalenza a livello nazionale, dall’indagine si evince che la variante Gamma (P.1 e suoi sottolignaggi) ha una prevalenza in leggero aumento rispetto alla precedente indagine e che la variante Delta (B.1.167.2) è in aumento”.

In Calabria 9 casi di Delta su 30 sequenziamenti

Nella nostra regione sono 9 i casi di variante Delta accertati dai due laboratori calabresi che hanno effettuato una “survey” commissionata dall’Istituto superiore della Sanità a livello nazionale, sequenziando 30 tamponi prelevati nei giorni 21 e 22 giugno. I casi di variante Alpha sono 15. Percentualmente, quindi, dal sequenziamento di tamponi positivi effettuata in Calabria, la variante Alpha (ex inglese) è ancora maggioritaria, anche se cresce – al 30% – quella Delta. Tuttavia ciò non significa che il 30% dei casi positivi nella regione siano necessariamente affetti dalla variante Delta. “La crescita della prevalenza della variante Delta è un dato atteso, che deve essere monitorato con grande attenzione. È fondamentale continuare il tracciamento sistematico dei casi per individuare i focolai, che in questo momento è reso possibile dalla bassa incidenza, e completare il più velocemente possibile il ciclo vaccinale, dal momento che, come confermato anche ieri dall’Ema, questo garantisce la migliore protezione” ha affermato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

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Contagi in costante calo in Calabria, incidenza ai minimi

Per quanto riguarda il nuovo report settimanale dell’ISS-Ministero della salute,  per la sesta settimana consecutiva l’incidenza resta abbondantemente sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti (sono sette le settimane consecutive di incidenza in discesa), ed è in ulteriore diminuzione rispetto alla scorsa settimana passando dai 20 casi ogni 100mila abitanti di venerdì scorso, ai 10 casi del nuovo monitoraggio (per l’esattezza 10,4). L’indice RT si mantiene sotto quota uno, anche se risale leggermente attestandosi a 0.73 (range 0.56-0.9) rispetto allo 0.68 della scorsa settimana, compatibile con uno scenario di tipo uno, con la regione che resta classificata a basso rischio. Nell’ultima settimana in Calabria sono stati rilevati in totale 209 nuovi contagi (erano 384 la scorsa settimana) con una diminuzione del -48,7% rispetto ai sette giorni precedenti. Non ci sono più allerte per possibili trend in salita di focolai.

Scendono ancora i ricoveri

Continuano a diminuire i ricoveri e gli ospedali calabresi si svuotano. La percentuale dei posti letto occupati resta ampiamente sotto la soglia critica (così come in tutta Italia) sia nei reparti covid che nelle terapie intensive. Per quello che riguarda i reparti in area medica la percentuale di letti occupati in Calabria scende di un punto  passando dal al 9,4% all’8% di presenze di malati Covid, con il valore che resta sempre il più alto di tutte le regioni italiane. Nelle terapie intensive il dato è dimezzato rispetto alla settimana precedente e si passa dal 7,05% dei posti letto occupati al 4%.

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Continuare a tracciare, sequenziare e vaccinare

Sebbene i dati epidemiologici in Calabria continuano a migliorare, l’iSS ricorda che “poiché la variante delta sta portando ad un aumento dei casi anche in paesi con alta copertura vaccinale, è opportuno realizzare un capillare tracciamento e un sequenziamento rappresentativo dei casi. E’ necessario raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggior trasmissibilità.  Al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto è “importante mantenere l’incidenza a valori che permettano il sistematico tracciamento della maggior parte dei casi positivi e il sequenziamento massivo di SARS-CoV-2 per individuare precocemente e controllare l’evoluzione di varianti genetiche nel nostro Paese”.

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