Calabria
In barca a vela e dalla Turchia. Oltre 500 i migranti arrivati in Calabria solo a giugno
Nel solo mese di giugno si contano 500 arrivi sulle coste del crotonese, tornate ad essere meta preferita dei trafficanti di uomini

CROTONE – Sono oltre cinquecento i migranti approdati nel solo mese di giugno sulle coste del crotonese, tornate ad essere in questo periodo meta prediletta dei trafficanti di uomini. Grazie anche alle condizioni meteorologiche favorevoli, gli sbarchi si susseguono al ritmo di uno ogni due o tre giorni. Il dispositivo di controllo messo in atto da Guardia di Finanza e Guardia costiera con mezzi aerei e navali consente di intercettare le imbarcazioni cariche di migranti prima ancora che giungano sulla costa ionica. Gli sbarchi presentano le stesse caratteristiche facendo quindi pensare ad una unica organizzazione criminale: il viaggio della speranza inizia dalla Turchia a bordo di imbarcazioni a vela di media grandezza, classici yacht monoalbero; a governarle sono quasi esclusivamente scafisti di nazionalità ucraina e, soprattutto, i migranti provengono tutti dalla Siria, dall’Iraq e dall’Iran, in fuga da conflitti e carestie. Fra loro è frequente la presenza di donne e bambini, spesso non accompagnati. Solo nella giornata del 30 giugno, il dispositivo aeronavale di sorveglianza costiera della Guardia di finanza ha intercettato due yacht a vela che navigavano verso Crotone con a bordo rispettivamente 80 e 99 persone. Fra loro 33 bambini, in maggior parte siriani, iracheni e iraniani di etnia curda.
Il 26 giugno erano stati 65 i migranti, della stessa provenienza, giunti al porto di Crotone. Doppio sbarco anche il 17 giugno quando, sulle solite imbarcazioni a vela, sono approdate complessivamente 87 persone, ancora della stessa nazionalità. Più imponente lo sbarco di tre giorni prima, 14 giugno, quando su una barca a vela di 15 metri sono approdati 127 immigrati, fra i quali 21 donne e 37 minori. Gli scafisti, in questo caso, erano un cittadino moldavo e uno russo. Il 12 giugno i mezzi della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto avevano scortato fino al porto di Crotone una imbarcazione intercettata davanti alla costa ionica con a bordo 73 migranti, di cui 25 minori. Una volta a terra tutti i profughi vengono ospitati al Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto che al momento funge anche da centro per la quarantena. “I migranti – spiega il presidente della sezione provinciale della Croce Rossa Italiana, Sergio Monteleone, che gestisce la struttura di accoglienza – devono infatti essere sottoposti ad un periodo di isolamento per la normativa anticovid e solo all’esito di un tampone negativo vengono trasferiti in altri centri di accoglienza. Il regional hub, a differenza di altri periodi di sovraffollamento e malgrado la frequenza degli arrivi, al momento ospita circa 800 persone. La capienza massima della struttura è di 1.200 posti. Tuttavia – spiega Monteleone – al momento c’è una disponibilità di 950 posti considerato che alcuni edifici sono sottoposti a manutenzione“. Con questa frequenza di arrivi, dunque, l’hub sarà presto tutto esaurito”.



















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