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Comune di Spezzano e Parco Sila, differenziare i rifiuti per rispettare il territorio

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Comune di Spezzano e Parco Sila, differenziare i rifiuti per rispettare il territorio

La Sila è una delle mete più gettonate soprattutto a causa del Covid 19 da parte di tantissimi vacanzieri e turisti che hanno voglia di spazi aperti e natura. Ma il territorio merita rispetto e attenzione

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Parco della Sila Cosenza

SPEZZANO SILA (CS) – La montagna è uno dei luoghi preferiti per trascorrere le vacanze estive e rilassarsi all’aria aperta ma merita rispetto. Il Comune di Spezzano Sila e l’ente Parco Nazionale della Sila hanno promosso una mirata campagna di sensibilizzazione “Piano della raccolta dei rifiuti solidi urbani per le aree di maggiore affluenza turistica delle frazioni silane nel Comune di Spezzano della Sila”, per far capire quanto sia importante differenziare i rifiuti per rispettare il territorio e consentire a tutti di goderne appieno. Un compito che spetta non solo alle amministrazioni e gestori privati, ma anche di chi lo vive e dunque di residenti, villeggianti e turisti.

La prima regola da seguire è certamente quella di non abbandonare rifiuti nei boschi: un tovagliolo di carta o un mozzicone di sigaretta, possono diventare persino un pericolo in quanto cause per l’innesco di incendi. In un’area turistica e di notevole pregio naturalistico come quella della Sila, la sfida per una sostenibile forma di raccolta differenziata è una priorità, e la corretta gestione del rifiuto rappresenta un biglietto da visita di fondamentale importanza.

Per questo l’amministrazione comunale di Spezzano Sila, guidata dal sindaco Salvatore Monaco, e il Parco Nazionale della Sila nella persona di Francesco Curcio, hanno lanciato un progetto per informare gli utenti, in particolare quelli che usufruiscono delle aree ristoro, alla corretta modalità di differenziazione e conferimento dei rifiuti; a promuovere efficacemente l’utilizzo delle isole postazioni ecologiche e a confermare il ruolo attivo e propulsivo dell’Ente Parco Nazionale della Sila in campo ambientale e nello specifico della raccolta differenziata. Una campagna dunque, rivolta alle famiglie residenti ma anche alle utenze stagionali e ai turisti.

Il progetto è stato avviato nonostante le difficoltà e i disagi dovuti all’emergenza rifiuti che sta interessando tutto il territorio regionale. Una sfida difficile da vincere ma, nei confronti della quale, l’amministrazione presilana si impegna a voler fronteggiare partendo anche da uno sforzo minimo che coinvolga tutti, come quello della corretta differenziazione.

Differenziare per rispettare e preservare

La raccolta differenziata rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per le politiche di gestione dei rifiuti, in quanto consente di ridurne la quantità e la pericolosità di quelli indifferenziati da un lato, e dall’altro è utile a favorire il recupero di materia e di energia. Per attuare una raccolta differenziata di qualità (frazioni sempre più omogenee), è necessario ottenere il pieno consenso degli utenti che diventano protagonisti della prima fase del processo di recupero dei rifiuti a tutela dell’ambiente.

Parco Sila 02

L’educatore ambientale

La partecipazione del cittadino-utente è un obbligo dal momento in cui si usufruisce degli spazi messi a disposizione dall’Ente Parco che, nell’ambito del progetto, prevede un educatore ambientale per ogni gruppo di visitatori delle apposite aree ristoro. Si tratta di una persona individuata in un’associazione di volontariato presente sul territorio che si occuperà di fornire un kit e una guida alla raccolta differenziata nel Parco nonchè l’occorrente per una corretta raccolta differenziata. In particolare saranno consegnate buste da 50 litri, una per ogni frazione merceologica prevista. Gli educatori ambientali (riconoscibili con tesserini e pettorine) consegneranno i kit alle utenze, sensibilizzando sul tema della differenziata e fornendo supporto per una corretta differenziazione. E’ utile tenere a mente che buste di plastica, lattine, bottiglie o altri oggetti abbandonati nell’ambiente durano molto più di quello che pensiamo: per degradare un fazzoletto di carta ad esempio, occorrono 3 mesi, per un mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni. Per le buste di plastica da 10 a 20 anni, lattine di alluminio 10-100 anni, bottiglie di vetro 1.000 anni, polistirolo 1.000 anni, per non parlare delle bottiglie di plastica che non si degradano mai completamente. Avere rispetto costa molto meno dei danni che questi rifiuti possono causare all’ambiente.

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