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Continua la “lotta” Scalzo- Abramo

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Continua la “lotta” Scalzo- Abramo

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CATANZARO – Continua la “battaglia pacifica” tra Salvatore Scalzo e Sergio Abramo, questa volta

il tema del conflitto riguarda gli sprechi.

“Ci fa sorridere sentir parlare di tagli agli sprechi Abramo e i suoi seguaci in riferimento alla chiusura della Circoscrizione di Pontegrande”. E’ quanto afferma, in una nota, il “Comitato Scalzo Sindaco”. “Cio’ che il comitato Abramo fa finta di non capire – si legge – e’ che la necessita’ di rivisitare la spesa e il bilancio comunale, non significa tagliare con l’accetta i servizi ai cittadini in zone del territorio lontane dal centro e scarsamente servite. La scelta di Abramo di chiudere l’ufficio anagrafico, lo ribadiamo, e’ la piu’ banale. Sedi come quella di pontegrande vanno valorizzate attraverso una sapiente riorganizzazione della macchina amministrativa e una delocalizzazione dei servizi che tenga conto della specificita’ dei territori. La circoscrizione, nella nostra idea di citta’ e’ configurata come un’irrinunciabile strumento di servizio al cittadino a disposizione della vita del quartiere. I veri sprechi – continua la nota – sono quelli compiuti dalla sua amministrazione che ha inteso spendere 1 milione di euro di soldi pubblici per appiccicare qualche mattonellina di ceramica sul muro del lungomare di Catanzaro lido. Tuttavia non siamo affatto sorpresi. In sei mesi di amministrazione, Abramo ha pensato bene di tagliare settori cruciali che evidentemente considera degli sprechi: mense scolastiche e politiche sociali. Ma il candidato del centro-destra che con fastidiosi toni propagandistici annuncia di avere risanato le casse comunali non si e’ fermato certo qui. Ha pensato bene di aumentare le tasse (Imu, Tarsu, ecc) offrendo ai cittadini un gradito quanto inaspettato regalo di Natale, risultato di un bilancio che piu’ volte bbiamo avuto modo di definire “lacrime e sangue”. Ci piacerebbe comprendere come mai la giunta comunale decaduta di centro destra ha stabilito l’aliquota IMU del 9,60 per mille (la stessa delle seconde case) anche per le cooperative a proprieta’ indivisa (una forma di cooperazione di natura sociale) nelle quali hanno la loro prima abitazione numerosi cittadini del quartiere Corvo e di via Bezzecca in particolare? Se a cio’ – conclude la nota – si aggiunge che il ricorso al Tar del centrodestra e’ stato pagato con i soldi dei cittadini si comprende chiaramente quanto fuori luogo siano le affermazione di Abramo e di chi lo sostiene, in modo particolare la sua Giunta che in maniera piuttosto goffa oltre che illegittima aveva provato, con una delibera, a far pagare al comune anche il ricorso al Consiglio di Stato”.

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