Italia
Le Regioni “si all’uso del green pass. Ma nei ristoranti solo fuori dalla zona bianca”
la proposta della Conferenza delle Regioni “una misura che, soprattutto in autunno, servirebbe per evitare nuove chiusure”

ROMA – Utilizzare il green pass come un salvacondotto per scongiurare chiusure al di fuori della zona bianca. E’ la proposta che si apprende da ambienti della Conferenza delle Regioni che si è riunita anche sul tema del green pass. I governatori chiedono di introdurre l’obbligo di accesso con il green pass a discoteche e grandi eventi solo al fine di permettere, almeno nella fase attuale, la riapertura di queste attività ancora chiuse. L’uso del pass per ristoranti e locali al chiuso riguarderebbe le aree al di fuori della zona bianca: una misura che, soprattutto in autunno, servirebbe per evitare nuove chiusure.
Più peso a ospedalizzazioni
Cambiare i parametri per l’attribuzione delle fasce di rischio. Il tema sull’assegnazione delle fasce di colore alle regioni, è stato al centro della seduta odierna della Commissione. L’obiettivo è quello di superare l’attuale criterio che, si basa per la zona bianca esclusivamente sull’incidenza settimanale dei casi attribuendo maggior peso al numero delle ospedalizzazioni – sia terapia intensiva che ordinarie – e che, anche per la zona bianca, potranno determinare così il passaggio a una fascia di rischio più alta. Per il cambio di classificazione ipotizzate le soglie del 15% d’occupazione nelle terapie intensive e il 20% nelle degenze ordinarie, con la possibilità di introdurre elementi di flessibilità per le Regioni più piccole. Nelle raccomandazioni, che saranno poste all’attenzione della Cabina di regia e del Governo, anche la valutazione del peso della popolazione vaccinata e il numero dei test effettuati.
Ridurre numero zone e fissare quota minima test
Tra le proposte emerse dagli interventi dei vari governatori alla Conferenza delle Regioni, anche quella di ridurre il numero delle zone, da 4 a 3, riguardo all’assegnazione dei profili di rischio, flessibilità nella valutazione dei parametri nelle piccole Regioni, fissare a 150 tamponi ogni centomila abitanti il numero minimo di test da effettuare ogni giorno, considerare il numero dei vaccinati nelle Regioni. Sono . E’ stato anche auspicato di non scendere al di sotto della soglia del 15% e 20% di occupazione massima dei posti letto – rispettivamente in terapia intensiva e nei reparti ordinari – per restare in zona bianca.
Domani nuovo incontro
Il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ha comunque chiesto di riunire nuovamente la Commissione Salute delle Regioni. Inoltre dopo il primo incontro di oggi con i governatori – sui temi del green pass e dei parametri per l’assegnazione dei profili di rischio – una nuova Conferenza delle Regioni è convocata per domani alle 9 e precederà la Conferenza Unificata e la Stato-Regioni. “L’andamento della campagna di vaccinazione consente di aggiornare gli indicatori a cui si legano l’assegnazione dei colori alle diverse zone e le conseguenti misure di restrizione” ha dichiarato al termine della Conferenza delle Regioni il presidente Massimiliano Fedriga che aggiunge “sia sulla revisione dei criteri per le zone che sull’uso del green pass – ha aggiunto Fedriga – sono in corso ulteriori interlocuzioni con il Governo e, dopo la discussione odierna, la Conferenza delle Regioni tornerà a riunirsi domattina per la definizione puntuale delle proposte”.
Speranza “utilizzare il Green pass in modo intelligente ed estensivo”
Il Green pass va utilizzato “in modo intelligente ed estensivo”, perché rappresenta uno “strumento fondamentale che ci può consentire di governare questa fase“. E su questo punto “stiamo cercando di ragionare all’interno del governo – nelle prossime ore ci sarà una discussione in Consiglio dei ministri – e con le Regioni”, per poter effettuare “le scelte migliori”. È quanto sottolinea il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso dell’evento web promosso da Cittadinanzattiva e Forum disuguaglianze e diversità: “Quale riforma per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie? La società civile stringe un patto e interpella le istituzioni”.
Scaricati finora 36 milioni di certificati verdi
“Stamattina alle 7 erano stati scaricati nel nostro paese oltre 36 milioni di certificati verdi digitali. Questo mostra che, attraverso le nuove tecnologie, abbiamo una potenzialità di relazione diretta con i cittadini che è straordinaria e che dovremmo cercare di mettere a servizio dei cittadini stessi” ha aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza,

















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