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Letta in Calabria “o noi o loro”. Ma Oliverio bacchetta “nel Pd candidature calate”

Calabria

Letta in Calabria “o noi o loro”. Ma Oliverio bacchetta “nel Pd candidature calate”

“Se non scegliete la Bruni sostenete Spirlì”, dichiara il segretario dei dem. Ma l’ex governatore della Calabria lo redarguisce sull’andazzo del partito

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Letta Oliverio

REGGIO CALABRIA – “Da parte nostra l’impegno sui temi della legalità, della ripartenza attraverso il massimo livello di esigenza e di pulizia è e sarà totale. Aggiungo che non accettiamo lezioni da nessuno perché il nostro impegno sui temi della legalità, oggi, qui è totale e l’impegno che abbiamo messo e che metterà Amalia Bruni, sarà l’impegno di rovesciare completamente il banco fare svoltare la regione e dare la vera discontinuità. Con Amalia Bruni c’è discontinuità in Regione chi non sostiene Amalia Bruni alla fine sostiene la continuità con Spirlì. Questo è il dato politico che emerge”. Così il segretario del Pd Enrico Letta ha replicato a demA, il movimento di Luigi De Magistris, che ha sostenuto che per Bruni la questione morale non è una priorità perché in una manifestazione era al fianco di Luigi Incarnato “travolto da inchieste giudiziarie per fatti gravissimi”.

“Ero molto amico di Jole Santelli e la voglio qui ricordare. La ricordo come una donna di grande lealtà e passione che amava profondamente la sua terra. La sua morte è stata per me un grande dolore”. Lo ha detto Enrico Letta, stasera a Reggio Calabria per presentare il suo libro “Anima e cacciavite per ricostruire l’Italia”. Letta ha quindi affrontato il tema della parità di genere. “Se puntiamo alla migliori energie – ha detto – dobbiamo pensare che sin qui abbiamo scelto tra metà popolazione. Non è più possibile continuare con la condizione vissuta. Dobbiamo prenderci conto che va fatto un passo avanti e con determinazione”.

Oliverio “letta guardi al Pd calabrese”

“Ascoltando Enrico Letta nel corso della conferenza stampa di questa mattina a Lamezia Terme sorge spontanea la domanda se il segretario nazionale del Pd fosse correttamente informato sulla situazione calabrese ed in particolare sul percorso seguito per la scelta dei candidati (numerosi) sottoposti a casting per la proposta a Presidente della Regione. Conoscendo la correttezza di Letta devo desumere che non sia così”. Lo afferma, in una nota, Mario Oliverio, del Pd, ex presidente della Regione Calabria. “Alla domanda sul perché in Calabria, a differenza di Roma, Torino, Bologna, non sia stato consentito lo svolgimento delle primarie per la scelta del candidato Presidente – aggiunge Oliverio – Letta ha infatti risposto che ‘le primarie potessero essere uno strumento anche qui in Calabria’ ma ‘qui i gruppi dirigenti locali hanno deciso che fosse più giusto e utile un percorso di ascolto...’ Caro Enrico, devi sapere che in Calabria non sono state consentite le primarie e non vi è stato nessun percorso di ascolto. E ciò nonostante le nostre reiterate richieste, purtroppo, incomprensibilmente rimaste inascoltate.

“La verità che qui, a differenza di Roma, Bologna, Torino ed il resto del Paese, – prosegue Oliverio – è stata cancellata ogni forma di partecipazione democratica e le candidature sono state calate di imperio sulla testa della comunità dei democratici calabresi e delle forze del centrosinistra. Un metodo che non solo contraddice la volontà politica da te anche oggi riproposta sul valore delle primarie, ma che costituisce un grave elemento di rottura con il popolo del centrosinistra e con le istanze di partecipazione e di autogoverno a cui hanno diritto anche i calabresi. Un metodo che ha generato una profonda sofferenza nel nostro campo e che costituisce un fattore di oggettiva divaricazione, divisione, allontanamento e lacerazione. Un contesto grave con precise e ben individuate responsabilità politiche a cui, come ben si può comprendere, non è sufficiente il semplice richiamo ‘al pericolo delle destre’, come dimostrato anche nelle ultime elezioni regionali calabresi. Proprio questa linea, figlia dell’assenza di un progetto politico sostenuto da una larga partecipazione e da una vera coalizione, costituisce anzi il viatico per riconsegnare la Regione al centrodestra di Salvini-Occhiuto-Spirlì”.

“Sarebbe stato auspicabile – conclude l’ex presidente della Regione – che la presenza in Calabria di Letta venisse utilizzata per ascoltare tutti, a partire dai Sindaci e dagli amministratori locali, dai circoli e dalle diverse espressioni partecipate di cui è ricco il territorio calabrese, al fine di operare le necessarie correzioni e per riconnettere il Pd con il suo popolo e la società calabrese”.

 

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