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Carenza idrica, Sorical replica ai sindaci “paghiamo anni di scelte sbagliate o non fatte”

Calabria

Carenza idrica, Sorical replica ai sindaci “paghiamo anni di scelte sbagliate o non fatte”

il commissario di Sorical Cataldo Calabretta “facile additare Sorical come la responsabile di tutti i disagi che si stanno verificando”

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Calabretta Sorical 2

COSENZA – “È quanto meno singolare l’iniziativa di alcuni sindaci nel voler trovare a tutti i costi un capro espiatorio sulla carenza idrica in alcuni territori in questa torrida estate. È’ facile additare Sorical come la  responsabile di tutti i disagi che si stanno verificando. La crisi idrica, intesa come di produzione di acqua dalle sorgenti a causa della siccità,  interessa per fortuna solo alcune zone della Calabria e non dipende dalla gestione della Sorical, ma da altri fattori. Tutto il personale operativo della Sorical in questi mesi non si è mai fermato, assicurando tempestivi interventi di manutenzione sugli impianti”. È quanto afferma il Commissario della Sorical Cataldo Calabretta, che replica così alle accuse mosse da alcuni sindaci calabresi sui disservizi delle ultime settimane e sulla mancanza di acqua in alcuni comuni.

Precaria gestione idrica figlia di anni di scelte non fatte

Per Calabretta “c’è la tendenza però, da parte di alcuni politici, a guardare con strabismo al problema idrico calabrese e a non ad adoperarsi concretamente nel trovare soluzioni strutturali. La precaria gestione del servizio idrico calabrese  è figlia di anni di scelte sbagliate o peggio, di scelte non fatte, di mancata visione della politica che ha rinunciato a riformare il settore per proprio tornaconto elettorale. Da alcuni anni -spieg ancora Calabretta – la depurazione è gestita dai Comuni in economia e le azioni della magistratura si moltiplicano per le carenze gestionali. L’assenza di un gestore industriale impone alla Regione di pianificare interventi straordinari con procedure lunghissime, tardive e spesso poco efficaci, perché gli impianti hanno bisogno di una costante manutenzione.

Centinaia di serbatoi costruiti e mai entrati in funzione

In questi decenni in quasi tutte le grandi città della Calabria sono nati interi quartieri senza adeguare le infrastrutture. Sono stati costruiti centinaia di serbatoi con soldi pubblici e non sono mai entrati in funzione. Per decenni si è continuato a non chiedere il pagamento dei canoni idrici in cambio dei voti, salvo ora scoprire che il settore è in default perché i costi e gli investimenti non trovano adeguata copertura finanziaria dalla tariffa. L’elenco delle cose non fatte – prosegue – potrebbe continuare ma mi fermo qui, perché recriminare sul passato non ha più senso. In questi giorni in Sorical si sta lavorando per ottemperare a quando disposto dalla Giunta regionale per arrivare, nelle prossime settimane, alla pubblicizzazione della società, in modo tale da mettere l’Autorità Idrica nelle condizioni di poter affidare il servizio alla nuova Sorical che vanta al proprio interno le migliori professionalità oggi presenti in Calabria. Certo, facciamo questo a tempo scaduto, perché chi doveva farlo in passato si è fermato agli annunci ed è scappato dalle responsabilità. Oggi in quello che facciamo ci mettiamo la faccia e ci assumiamo la responsabilità di portare a compimento una riforma attesa da decenni. La strada – conclude – sarà lunga e i problemi non mancheranno, ma siamo convinti che ‘fare’ e sempre meglio del ‘non fare’ e limitarsi quindi solo ai soliti annunci”.

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A Reggio Calabria sabotati i serbatoi comunali ed alcuni impianti Sorical

“Sono continui e ripetuti i sabotaggi contro i serbatoi della rete idrica comunale ed di alcuni impianti Sorical. Abbiamo denunciato alle autorità competenti le azioni di questi balordi e, in collaborazione con gli uomini dell’Arma dei carabinieri prontamente allertati, continueremo a presidiare, anche nelle ore notturne, l’intero territorio affinché la prevaricazione e l’arroganza di questi criminali abbiano finalmente fine”. Lo afferma l’assessore alle Manutenzioni del Comune di Reggio Calabria Rocco Albanese, ponendo i riflettori sulle “ignobili attività perpetrate ai danni dei cittadini e degli impianti collocati nelle località di Pietrastorta, Celantone, Vito, Arghillà e Pellaro-Nocille”. “Non c’è notte – afferma Albanese – che coi favori del buio qualcuno non intervenga per sabotare i nostri serbatoi costringendo alla sete ed alla mancanza d’acqua interi quartieri della città. È una situazione insopportabile sulla quale ci stiamo attivando per mettervi un punto definitivo. Addirittura, in una circostanza, abbiamo individuato e segnalato alcuni individui che, con fare minaccioso, si sono rivolti ai nostri dipendenti intervenuti per verificare il corretto andamento di un impianto. Simili comportamenti non vanno soltanto censurati, ma fermamente condannati, denunciati e repressi attraverso un massiccio e capillare controllo delle zone sensibili”. “Per questo motivo – ha concluso l’assessore – presidieremo ogni serbatoio, anche nelle ore notturne, per fermare, una volta per tutte, atteggiamenti e comportamenti che ledono il vivere civile e danneggiano il costante impegno messo in campo dall’amministrazione per limitare al massimo i disagi che, in questo agosto così torrido e privo di precipitazioni, soffrono numerosi nostri concittadini”.

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