Provincia
Paola, l’ultimo saluto al maresciallo maggiore dei carabinieri Antonio Carbone
“La sua professionalità vivrà per sempre nella memoria dei colleghi e dei cittadini per cui era sicuro punto di riferimento”

PAOLA – Officiati dal vescovo dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano Francescantonio Nolè, si sono svolti questa mattina, nel Santuario di San Francesco di Paola, i funerali del in forma privata maresciallo del carabinieri Antonio Carbone, morto lunedì scorso in spiaggia dopo un tragico quanto fatale malore. Il maresciallo, 56 anni, si trovava in vacanza nella sua città natia da appena un giorno, quando si è accasciato sotto l’ombrellone colto da infarto a seguito di un’accesa discussione avuta con un’altra persona nei pressi di un lido sul lungomare. Ha visto gettare in mare una cicca di sigaretta richiamando al senso civico la persona che lo aveva fatto sotto i suoi occhi. Ma da li è nata una discussione, con toni anche molto accesi, fino al malore improvviso e fatale. Per la sua morte è indagato un 28enne di Cosenza. Da qualche tempo alla Tenenza di Ciriè in Piemonte, Carbone era stato comandante delle stazioni dell’Arma di Lanzo e Chialamberto, oltre che operativo nella stazione carabinieri di Venaria. Numerosi i messaggi di ricordo del maresciallo ricordato da tutti per il suo grande senso civico e di giustizia: «La sua professionalità vivrà per sempre nella memoria dei colleghi e dei cittadini per cui era sicuro punto di riferimento, avendo servito il suo Paese con passione e impegno».
Anche la città di Paola, presente alle esequie con il sindaco Roberto Perrotta e diversi componenti della giunta comunale ha partecipato con dolore alla scomparsa di Antonio Carbone “vittima di un tragico evento mentre dava prova di alto senso civico, intervenendo a tutela della quiete e della salubrità pubblica, a dimostrazione dell’attaccamento ai valori propri della divisa con cui, quotidianamente, ha svolto opera di prevenzione e tutela dei diritti”. Il feretro di Carbone è stata accompagnato a braccia lungo le scalinate che portano alla nuova Basilica del Santuario, dove ha ricevuto il saluto militare dei carabinieri che hanno voluto così ricordare e salutare per l’ultima volta il maresciallo Maggiore.




















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