Provincia
Cetraro, sale operatorie chiuse da oltre un anno “pronti alla protesta”
L’ospedale Gino Iannelli diventato poco più di un grande ambulatorio. La rabbia del consigliere regionale Giuseppe Aieta “situazione pazzesca”

CETRARO (CS) – L’ospedale “Gino Iannelli” di Cetraro ridotto a poco più di un grande ambulatorio. Da oltre un anno le sale operatorie sono chiuse, precisamente da marzo 2020, con l’arrivo della pandemia che ha comportato attenzioni e cure esclusivamente ai pazienti Covid. Il Punto nascita è chiuso da ancora prima, il 4 agosto 2019, a seguito delle ispezioni ministeriali e regionali resesi necessarie dopo il tragico evento verificatosi il 17 luglio dello stesso anno. L’unica sala operatoria al momento attiva è quella di Oculistica.
“Situazione pazzesca”
Il consigliere regionale Giuseppe Aieta, non ci sta, e dalla sua pagina Facebook si dice pronto “all’azione legale e all’occupazione pacifica delle sale operatorie”. “Dopo vari sopralluoghi presso l’Ospedale di Cetraro; dopo aver verificato che i lavori della semi intensiva procedono ma a passo di lumaca; dopo aver approfondito le ragioni della pazzesca chiusura delle sale operatorie che nulla hanno a che spartire con la sospensione delle attività del Punto Nascita; dopo aver ascoltato il drammatico appello di due nostri illustri medici che lavorano in strutture sanitarie fuori dalla Calabria; dopo aver consultato il sindaco, le oo. ss., il comitato Nino De Caro e le forze politiche, attenderò domani, lunedì 23 agosto, per conoscere le decisioni dell’Asp di Cosenza. Se non arriveranno tempi certi per la soluzione dei problemi sopra richiamati, avvieremo un’azione legale e al tempo stesso “occuperemo pacificamente” le Sale Operatorie fino a quando non saranno fugati gli ormai giganteschi sospetti sulle ragioni di tale pazzesca chiusura. Ovviamente – conclude Aieta – dell’occupazione delle Sale Operatorie mi assumerò la responsabilità in prima persona e in totale autonomia”.




















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