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Rende pronta ad accogliere i profughi. Presidio di solidarietà alle donne afghane

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Rende pronta ad accogliere i profughi. Presidio di solidarietà alle donne afghane

All’iniziativa – di fronte al municipio – tante le realtà associative e i movimenti che hanno partecipato. Lanciata una raccolta fondi

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RENDE (CS) – “Ci siamo già attivati per accogliere i profughi che in queste ore stanno giungendo nel nostro paese. I diritti umani vanno tutelati e, al momento più di diciotto milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria”. Così l’assessore alle pari opportunità del comune di Rende a margine del presidio di solidarietà con le donne afgane che, molto partecipato, si è svolto ieri sera. Lisa Sorrentino ha infatti sottolineato come: “sia necessario attivare immediatamente corridoi umanitari che permettano di portare in salvo chi oggi rischia la propria vita”.

Una raccolta fondi per i profughi afgani

All’iniziativa promossa dal Centro di Studi Women’s Studies “Milly Villa” Unical tante le realtà associative e i movimenti che hanno partecipato dinanzi al municipio di Rende. Da tutti gli interventi è emersa, unitaria, l’urgenza di creare una rete di solidarietà: “capace di garantire l’appoggio necessario al popolo afgano. La nascita dell’emirato islamico segna purtroppo la fine dello stato di diritto. Attualmente la priorità è quella di dare voce alle forze democratiche.

Per questo sosteniamo la campagna di raccolta fondi lanciata dal CISDA – Coordinamento Italiano Sostegno alle Donne Afghane per questa che può definirsi una vera e propria emergenza umanitaria. Centinaia di migliaia di sfollati si sono riversati su Kabul per scappare dalla brutalità e dalla violenza dei talebani e non hanno accesso a cibo, acqua, elettricità, medicine. Le associazioni, le onlus locali e gli attivisti con cui il CISDA lavora da oltre 20 anni, ancora una volta, si stanno attivando per accogliere i loro connazionali in fuga, nonostante il contesto insicuro e drammatico. Per questo invitiamo tutti a donare, anche con una cifra simbolica, facendo un bonifico sul conto del CISDA, specificando nell’oggetto “DONAZIONE LIBERALE – EMERGENZA AFGHANISTAN”. Conto corrente 113666 CIN U-ABI 5018 – CAB 1600. IBAN: IT64U0501801600000000113666”, ha proseguito Sorrentino.

“Basta buoni propositi, bisogna passare ai fatti”

L’assessora alla cultura Marte Petrusewicz ha infine sottolineato come: “non si tratta oggi di dichiarare buoni propositi, questo è il momento di agire immediatamente, formando una vera e propria squadra d’azione: corridoi umanitari semplici e svelti, affidamenti di madri e bambini alle famiglie, borse di studio alle studentesse universitarie afghane con alloggi e mensa. In termini più generali, non ci può sfuggire il fatto che in questo momento storico sono proprio le donne e la sessualità nel mirino della violenza di tutti i regimi autoritari. Ciò conferma che non si può parlare dei “diritti umani” se non includono diritti di genere”.

 

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