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Mare sporco e depurazione, dalla Regione 8 milioni di euro per 100 comuni

Ogni anno è così e puntualmente il problema si ripropone. E mentre Goletta verde pubblica la lista delle spiagge calabresi dove è meglio ‘non fare il bagno’ la Regione prova a correre ai ripari prima che l’estate entri nel vivo.
CATANZARO – Nell’imminenza della stagione balneare infatti, e con l’obiettivo di tentare di prevenire il verificarsi di eventuali forme d’inquinamento imputabili, come spesso accade, al malfunzionamento dei sistemi depurativi costieri, il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio e la sua Giunta intendono rispondere al problema che riguarda l’inquinamento delle nostre acque marine peventivamente. Una problematica quella del mare sporco, che negli anni passati, è stata spesso oggetto di critica e che è alla base del forte decremento delle presenze turistiche registrato nella nostra regione.
Su proposta del Governatore Oliverio dunque, l’Esecutivo regionale ha approvato un programma di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione nei comuni costieri della Regione Calabria. Appena assunto il provvedimento, il Dipartimento regionale Ambiente e Territorio si è immediatamente attivato per predisporre tutti gli atti necessari al finanziamento voluto da Oliverio. A tutti i comuni rivieraschi della regione è stata richiesta la compilazione di apposite schede tecniche sintetiche, riferite ad ogni impianto di depurazione e/o impianto di sollevamento dei reflui urbani, riportanti le criticità e le possibili soluzioni, con una stima dei relativi costi degli interventi comunque riconducibili ad interventi di ripristino funzionale. A 100 comuni costieri della nostra regione, quindi, saranno erogati otto milioni di euro, prelevati dal fondo Fesr 2007-2013. Tale provvedimento, oltre a rendere funzionali ed efficienti gli impianti di depurazione dei comuni costieri, rappresenta anche una grande boccata d’ossigeno per gli amministratori di quei comuni che hanno risposto all’iniziativa della Regione e che ora potranno guardare con più ottimismo al periodo estivo.

Intanto però Goletta Verde ha diramato una sorta di ‘lista’ delle spiagge fortemente inquinate in Calabria. Il monitoraggio di Legambiente individua diciannove spiagge fortemente inquinate (si tratta di dati relativi al 2014):
- Torricella – Sbocco scarico spiaggia via Poseidone (Cosenza);
- Parise – Foce torrente Bambagia (Cosenza);
- Guardia Piemontese Marina – Sbocco Fiumara fronte via Palermo (Cosenza);
- Lungomare San Francesco da Paola – Foce del Fiume San Francesco (Cosenza);
- Villapiana lido – Sbocco canale spiaggia libera altezza Via Graziano (Cosenza);
- Calamaio – Foce del fiume Angitola (Vibo Valentia);
- Bivona – Foce del fosso S.Anna (Vibo Valentia);
- Torre Ruffa – Foce fiumara Ruffa (Vibo Valentia);
- Porticello – Foce Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino (Vibo Valentia);
- Nicotera Marina – Foce torrente Britto (Vibo Valentia);
- Catanzaro Lido – Foce del fiume Fiumarella (Catanzaro);
- Sena – Foce Fiumara altezza Viale Carrao incrocio Viale Tirreno(Catanzaro);
- Le Castelle – Sbocco canale spiaggia le castella (Crotone);
- Crotone – Foce del Fiume Esaro (Crotone);
- San Ferdinando – Foce del fiume Mesima (Reggio Calabria);
- Lungomare Gioia Tauro – Foce del Fiume Petrace (Reggio Calabria);
- Villa san Giovannni – Lungomare Cenide (Reggio Calabria);
- Reggio Calabria – Sbocco Canale Lido Comunale (Reggio Calabria);
- San Gregorio – Sabbie Bianche – Foce del torrente Menga (Reggio Calabria).



















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