Italia
Un solo giudice per divorzi, tutele e affidi minorili: nasce il “Tribunale della famiglia”
Un solo giudizio che si possa occupare dei diritti delle persone e dei minorenni trattando separazioni, divorzi, tutele e affidi

COSENZA – È una delle riforme più importanti del sistema giudiziario italiano, nella parte che riguarda il processo civile. E ieri ha ottenuto il primo via libero al Sentato che ha approvato il testo con 201 voti favorevoli e 30 contrari. Sul testo era stata posta la fiducia. Stiamo parlando del “Tribunale della famiglia”: un solo giudizio che si possa occupare dei diritti delle persone e dei minorenni trattando separazioni, divorzi, tutele e affidi minorili e che avrà tra gli obiettivi principali, almeno nelle intenzioni, la riduzione dei tempi anche del 40%. Veniamo da una stagione in cui al momento ci sono tre giudici per la stessa materia: tutelare, ordinario e minorile. Di fatto il Tribunale della famiglia nasce dalla fusione tra quella per i minorenni e quelli ordinari. Al giudice civile verranno assegnate nuove competenze: potrà disporre i primi accertamenti nei casi in cui ci sia il sospetto di violenze su donne e minori con la possibilità di prevedere tempestivamente forme di protezione. Sarà strutturato in sezioni distrettuali e circondariali, a seconda delle cause da trattare, con giudizi che avranno competenze specifiche e sarà prevista la tecnologia nei processi civili.
Il Tribunale delle famiglie sarà supportato anche da un Ufficio del Processo, costituito da giudici onorari, le cui competenze saranno un valore aggiunto sia per le sedi circondariali che distrettuali. Si introducono anche per il giudizio minorile regole processuali uniformi: contraddittorio, rispetto dei tempi, contenuto e deposito degli atti, poteri del giudice.


















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