Calabria
‘Ndrangheta, operazione Stige: pioggia di condanne per il clan Marincola-Farao
Anche in appello condanne confermate per l’inchiesta della Dda di Catanzaro – partita nel gennaio del 2018. 8 anni di reclusione per l’ex sindaco di Cirò Marina Roberto Siciliani

CATANZARO – La prima sezione della Corte di Appello di Catanzaro ha emesso la sentenza nei confronti di 80 imputati nel processo – con rito abbreviato – scaturito dall’operazione Stige. Cataldo Marincola, ritenuto il capo della cosca che domina nel cirotano, nel Crotonese, è stato assolto dal reato di associazione mafiosa ma è stato condannato a sette anni e 4 mesi di reclusione (in primo grado gli era stata inflitta la pena a 20 anni di carcere) per alcune estorsioni. La sentenza ha confermato la sentenza di primo grado nei confronti dell’ex sindaco di Cirò Marina Roberto Siciliani, per il quale è stato riconosciuto il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e la condanna a 8 anni di reclusione. Tra le posizioni di spicco c’era anche quella dell’imprenditore Franco Gigliotti che secondo la Dda era il finanziatore della cosca Farao-Marincola.
Reati riqualificati e assoluzioni
I giudici di Appello hanno riqualificato il reato da associazione mafiosa a concorso esterno in associazione mafiosa riducendo la condanna da 10 ad 8 anni di reclusione. La corte di Appello ha anche rigettato il ricorso della Procura contro le assoluzioni. Tra gli assolti anche l’ex presidente del Consiglio comunale Giancarlo Fuscaldo, gli imprenditori Nicola Flotta, Teresa Clarà, Luigi ed Amodio Caputo, Alessandro Albano. Diciotto le condanne ridotte tra le quali quelle di Giuseppe Giglio (da 18 a 14 anni), Francesco Salvato (da 15 anni e 6 mesi a 13 anni, 5 mesi e 10 giorni), Vito Castellano (da 16 anni a 13 anni e 4 mesi). Confermate le condanne di primo grado nei confronti di Francesco Farao, Vittorio Farao (77) e Vittorio Farao (78), Salvatore Morrone, Spagnolo Giuseppe.



















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