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La multinazionale A2A ‘beve’ l’acqua della Sila, allarme dopo l’ispezione di Goletta dei Laghi

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La multinazionale A2A ‘beve’ l’acqua della Sila, allarme dopo l’ispezione di Goletta dei Laghi

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Goletta Laghi ha iniziato il monitoraggio del 2015 partendo dai laghi silani.

RENDEĀ – Sono cinque i bacini idrici artificiali presenti in Sila tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone utilizzati a scopo idroelettrico. L’Ampollino, l’Arvo ed il Passante sono gestiti dalla multinazionale bresciana del settore energetico A2A mentre il lago Cecita e Ariamacina sono affidati all’Enel. La balneazione nei cinque bacini silani ĆØ vietata dalla legge e come afferma Antonio Nicoletti responsabile Aree Protette di Legambiente ”nessuno controlla la qualitĆ  delle acque lacustri con monitoraggi ad hoc e analisi chimico-fisiche”. Il dossier sullo stato di salute dei laghi calabresi ĆØ stato presentato stamattina al Ri-Museum dell’Unical a Rende nel corso di un incontro dedicato in cui l’associazione ambientalista ha lanciato un serio allarme sulla gestione posta in essere da A2A. ”La societĆ  A2A – spiega Nicoletti – nell’autunno scorso ha svuotato il lago Ampollino abbassando di venti metri la profonditĆ  del bacino allo scopo di ripulire i fondali. Si tratta di un’iniziativa arbitraria eseguita in barba ad ogni norma di legge e senza alcun tipo di autorizzazione.

 

Nonostante la Regione abbia sollecitato la societĆ  al rispetto delle normative vigenti a causa dell’immobilismo dell’ente Parco Nazionale della Sila, che non ha vigilato sul rispetto della legge, le operazioni sono state portate a termine senza nessun intervento da parte delle autoritĆ ”. Una situazione preoccupante per Legambiente che potrebbe creare un precedente per tutte le operazioni nelle aree lacustri calabresi gestite da privati. Inoltre gli ambientalisti hanno inteso richiamare l’attenzione sui benefici di cui dovrebbero godere i Comuni in cui ricadono le attivitĆ  delle centrali idroelettriche collegate ai laghi. “Pare che non tutti i Comuni – dichiara Nicoletti – ricevano il pagamento delle royalties da parte di Enel ed A2A. Cio’ comporta che il territorio non goda di nessun beneficio, neanche a livello monetario. Invitiamo quindi le amministrazioni comunali a fare trasparenza ed informarsi sugli iter per riscuotere quanto le aziende avrebbero dovuto versare nelle casse municipali”. Intanto, fortunatamente, l’area del lago Ampollino grazie alle piogge invernali che hanno riempito il bacino, pare abbia recuperato il suo naturale assetto .

 

In foto: il lago Mapollino ‘svuotato’

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