Area Urbana
Cosenza e comunali 2021: seggi aperti. Come si vota, le preferenze e il voto disgiunto
Si vota oggi e domani a Cosenza in 29 comuni della provincia. Le modalità di voto sotto e sopra i 15.000 abitanti, non serve il green pass

.COSENZA – Seggi aperti dalle ore 7.00 alle ore 23.00 di oggi domenica 3 ottobre e dalle ore 7 alle ore 15 di domani lunedì 4 ottobre per il rinnovo delle amministrazioni comunali in 82 comuni calabresi. In provincia di Cosenza sono 30 i municipi in cui si voterà per il rinnovo del consiglio comunale, con un solo comune capoluogo di provincia (Cosenza) chiamato al voto e che supera i 15mila abitanti.
Occhi puntati proprio sulla città di Cosenza dove sono ben otto gli aspiranti candidati alla poltrona di sindaco e oltre 850 aspiranti consiglieri: Francesco Civitelli che conta su cinque liste (Civitelli Sindaco, Costruiamo il Futuro, Giovani con Civitelli, Su la testa e Un fiore x Cosenza), Francesco De Cicco appoggiato da sei liste (Francesco De Cicco Sindaco, Cosenza Libera, Cosenza per il sociale, Sì Amo Cosenza, Sette Colli e PPA Popolo Partite Iva). Per Francesco Caruso ci sono otto liste collegate (Occhiuto per Caruso, Forza Cosenza – Francesco Caruso Sindaco, Fratelli d’Italia, Unione di Centro Calabria, La Cosenza che vuoi, Coraggio Cosenza, Bella Cosenza e Lega Salvini Calabria) mentre Franz Caruso è sostenuto da tre liste (Partito Democratico; Franz Caruso Sindaco e Partito Socialista Italiano). Poi ci sono Bianca Rende sostenuta da tre liste (Tesoro Calabria con Tansi, Movimento Cinquestelle e Bianca Rende sindaca), una lista per Valerio Formisani (Cosenza in Comune) e Fabio Gallo, candidato sindaco con la lista “Movimento Noi”e due liste per Franco Pichierri (Noi con l’Italia e Democrazia Cristiana).
Lo spoglio delle schede delle elezioni amministrative inizierà martedì mattina a partire dalle 9 e solo dopo la conclusione dello spoglio delle elezioni regionali dove, invece, lo scrutinio inizierà alle ore 15 di domani, appena saranno concluse le operazioni di voto in tutti i seggi. Per votare è necessario recarsi alla propria sezione elettorale (indicata nella tessera elettorale) e mostrare agli scrutatori due documenti:
- La tessera elettorale, con la quale si attesta la regolare iscrizione del cittadino nelle liste elettorali del Comune di residenza. In caso di deterioramento, smarrimento e completamento degli spazi della tessera elettorale, con conseguente inutilizzabilità, l’elettore potrà richiedere il duplicato recandosi presso il l’Ufficio Elettorale del proprio comune
- Un documento di identità in corso di validità che permette l’identificazione del votante.
Covid, le regole di sicurezza per accedere al seggio
Per accedere ai seggi è obbligatorio l’uso della mascherina da parte di tutti gli elettori e di ogni altro soggetto avente diritto all’accesso (scrutatori e rappresentanti di lista). Nei seggi che prevedono più sezioni elettorali, al fine di evitare la formazione di assembramenti, deve essere prevista aree di attesa all’esterno. Al momento dell’accesso nel seggio, l’elettore dovrà igienizzarsi le mani con il gel disinfettante. Quindi l’elettore, dopo essersi avvicinato ai componenti del seggio per l’identificazione e prima di ricevere la scheda e la matita, dovrà igienizzarsi nuovamente le mani. Completate le operazioni di voto, potrà essere fatta una ulteriore igienizzazione delle mani prima di lasciare il seggio. Nel corso delle operazioni di voto, saranno effettuate periodiche pulizie dei locali e disinfezione delle superfici di contatto, compresi tavoli, cabine elettorali e servizi igienici.
Come si vota nei comuni sotto i 15mila abitanti
L’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni fino a 15.000 abitanti si effettua con il sistema maggioritario secco in base al quale la lista che ottiene più voti vince. Si usa una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell’unica lista che lo appoggia. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare per questi ultimi il 9 giugno (ballottaggio). Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano.
Ogni elettore può:
- Tracciare un segno solo sul candidato sindaco; in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco
- Tracciare un segno solo sulla lista collegata al candidato sindaco. In questo caso il voto viene attribuito sia alla lista che al candidato sindaco
- Tracciare un segno sia sul simbolo della lista che sostiene un candidato sindaco, sia sul nome del candidato, dando il voto a entrambi.
Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.
La preferenza nei Comuni sotto i 5.000 abitanti
Per i comuni inferiori ai 5.000 abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga stampata sotto al simbolo della lista.
Doppia preferenza nei comuni tra 5.000 e 10.000 abitanti
Nei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, ciascun elettore può esprimere, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno,una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Quando l’elettore omette il voto al contrassegno di lista, ma esprime correttamente il voto di preferenza per un candidato a consigliere, s’intende validamente votata:
- la lista a cui appartiene il candidato votato
- il candidato a consigliere votato
- il candidato sindaco, collegato con la lista a cui appartiene il candidato consigliere
Il voto al candidato sindaco vale anche come voto alla lista collegata. Nei comuni sotto i 15.000 abitanti non è previsto il cosiddetto “voto disgiunto”. Alla lista dei candidati a consigliere comunale sono assegnati tanti voti quanti sono i voti conseguiti dal candidato sindaco a questa collegato. La ripartizione dei seggi fra le liste di candidati è effettuata dopo la proclamazione dell’elezione del sindaco. Alla lista collegata al sindaco eletto sono attribuiti due terzi dei seggi assegnati al consiglio. I restanti seggi sono ripartiti proporzionalmente fra le altre liste. Nel caso in cui sia stata ammessa o presentata una sola lista, l’elezione è valida se la lista ed il sindaco ad essa collegato abbiano ottenuto un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti ed il numero dei votanti non sia stato inferiore al 50% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune. Qualora non siano state raggiunte tali percentuali, l’elezione è nulla.
Come si vota a Cosenza, Comune sopra i 15mila abitanti
Il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto, contestualmente all’elezione del consiglio comunale e con sistema a maggioranza assoluta, per cui risulta vincitore il candidato sindaco che ottiene il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato raggiunge tale quorum, si passa al secondo turno che si svolge, nella seconda domenica successiva a quella del primo (domenica 17 e lunedì 18 ottobre 2021) tra i due candidati che hanno conseguito il maggior numero di voti. Per i candidati ammessi al turno di ballottaggio restano fermi i collegamenti con le liste per l’elezione del consiglio dichiarati al primo turno. Tuttavia, questi hanno facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle del primo turno.
Si vota su una sola scheda di colore azzurro, nella quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno di essi, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.
Tre sono le possibilità di voto:
Si può tracciare un solo segno sul simbolo di una lista. In questo modo viene assegnata la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato
Tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate
Voto disgiunto
Tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto ‘voto disgiunto’.
Ogni elettore può altresì esprimere, nelle apposite righe affiancate al simbolo della lista, uno o due voti di preferenza per i consiglieri comunali, scrivendo il nome e cognome o solo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Non è possibile votare due candidati a sindaco diversi o due liste diverse che non appoggiano lo stesso sindaco. Qualsiasi altro segno o scritta sulla scheda porterà all’annullamento del voto.






























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