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Gratteri “non votate chi promette lavoro a vostro figlio”

Calabria

Gratteri “non votate chi promette lavoro a vostro figlio”

Lo ha dichiarato il procuratore a margine di un’iniziativa organizzata dalla Cgil a Lamezia Terme, rispondendo ai giornalisti. Ma sul caso Lucano è “no comment”

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LAMEZIA TERME (CZ) – “Votate per tutti tranne per quelli che sono venuti o vengono a casa vostra a dire che sistemeranno vostro figlio”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, a margine di un’iniziativa organizzata dalla Cgil a Lamezia Terme (Catanzaro), rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sulle elezioni regionali in programma il 3 e 4 ottobre in Calabria. E alla richiesta di un commento sulla sentenza di condanna di Domenico Lucano a 13 anni e due mesi di reclusione il procuratore di Catanzaro ha replicato: “Non commento mai le indagini perché non conosco nulla. Non ho mai letto il capo di imputazione. Quindi, non posso dare una valutazione”.

Incidenti lavoro: Gratteri, “Inasprire pene serve a poco”

“Il tema è importante e più che mai attuale. C’è ora una leggera ripresa economica, c’è una leggera riapertura. C’è bisogno di manodopera, però bisogna stare attenti a non soffocare le imprese ma le imprese, a loro volta, non devono soffocare gli operai”. Lo ha affermato il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, a Lamezia Terme per partecipare a un dibattito organizzato dalla Cgil con Maurizio Landini, con riferimento al tema della sicurezza sul lavoro. “Serve – ha proseguito Gratteri – maggiore rispetto per i lavoratori e cercare di trovare un punto di incontro tra quello che è una ripresa dove molte aziende sono alla canna del gas e l’esigenza di avere una dignità e una minima retribuzione”.

Con riferimento al tema dell’inasprimento delle sanzioni, Gratteri ha osservato: “Queste sono tipologie di reati che non vedono detenuti, quindi non riesco ad immaginare eventuali processi, eventuali indagini, eventuali condanne in primo grado e poi se questi processi senza detenuti si faranno in appello. Bisogna ancora tornare a un discorso a monte sulla improcedibilità e poi parlare. Semmai – ha sostenuto il procuratore di Catanzaro – maggiori controlli, semmai dedicare più ispettori sul lavoro ai fini della sicurezza, semmai investire di più sulla prevenzione. Inasprire o meno le pene cambia poco, scrivere un anno in più, un anno in meno serve a ben poco. Non è un deterrente per chi controlla appalti, sub appalti, nolo a freddo, nolo a caldo, prestazioni d’opera gestendo decine o centinaia di operai: sapete quanto si preoccupa di una condanna che sa che gli rimarrà sulla carta. Per fare prevenzione – ha quindi aggiunto Gratteri – ci vogliono soldi. bisogna investire sulla prevenzione, sul lavoro e sui contratti”.

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