Calabria
Lucano ‘impresentabile’ alle regionali. A Cosenza nella black list un candidato consigliere
Una notizia arrivata mentre a Riace si è svolta una manifestazione di solidarietà. Un consigliere di “Coraggio Cosenza” impresentabile

RIACE (RC) – L’ex sindaco di Riace è l’unico candidato considerato ‘impresentabile’ alle prossime elezioni regionali in Calabria, secondo il codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Lucano, condannato ieri a 13 anni e due mesi di reclusione nel processo sui presunti illeciti nella gestione dei migranti, è candidato all’assemblea regionale della Calabria a sostegno dell’uscente sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
Nove gli impresentabili in Italia
In totale sono nove gli ‘impresentabili’ alle prossime elezioni Comunali e, come detto, uno solo alle regionali in Calabria. La Commissione parlamentare Antimafia annuncia la black list dei candidati, almeno secondo il Codice di autoregolamentazione dei partiti e la legge Severino. Tra i nove candidati che non passano l’esame dopo le verifiche della Direzione Nazionale Antimafia, quattro concorrono per le Comunali a Roma: tra questi, Marcello De Vito, presidente dell’assemblea capitolina (ex M5s ora in Forza Italia), risulta un decreto di giudizio immediato per corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dello stadio della Roma. Alle regionali in Calabria l’unico ‘bocciato’ è Mimmo Lucano, condannato nel processo sui presunti illeciti nella gestione dei migranti, è candidato all’assemblea regionale della Calabria a sostegno dell’uscente sindaco di Napoli Luigi De Magistris. In riferimento alle Comunali, invece, oltre a De Vito gli altri ‘impresentabili’ indicati dall’Antimafia a Roma sono Maria Capozza (Forza Italia) Viorica Mariuta e Antonio Ruggiero (entrambi del Movimento Idea Sociale).
C’è anche un aspirante consigliere di “Coraggio Cosenza”
Nella black list la commissione antimafia ha inserito anche candidati nelle città di Cosenza (Gianluca Guarnaccia candidato con “Coraggio Cosenza” a sostegno di Francesco Caruso sindaco). A suo carico ci sono due rinvii a giudizio nelle inchieste “Lande Desolate” e “Piazza Sicura” anche se non c’è alcun procedimento per associazione mafiosa previsto dall’articolo 416 bis. A Siderno (Domenico Barbieri, condanna non definitiva a sei mesi per detenzione di stupefacenti), Napoli (Carlo De Gregorio, nei suoi confronti emessa condanna per importazione, detenzione e commercio di sostanze stupefacenti), Bologna (Riccardo Monticelli, inflitta con pronuncia irrevocabile pena per delitto di detenzione ai fini di spaccio). Una posizione a parte è quella di Franco Metta, candidato sindaco a Cerignola, il tribunale lo avrebbe dichiarato incandidabile perché già sindaco di un Comune sciolto per mafia.
Manifestazione di solidarietà per Mimmo Lucano
Intanto a Riace si è tenuta una manifestazione di solidarietà a sostegno dell’ex sindaco in cui erano presenti il leader delle sardine calabresi Jasmine Cristallo, Aboubakar Soumahoro e il candidato alla presidenza della Regione Calabria Luigi de Magistris. La tensione accumulata da ieri e l’emozione per la solidarietà ricevuta fanno sciogliere Domenico Lucano in un pianto dirotto. Nel corso dell’iniziativa che si è svolta nel pomeriggio a Riace per testimoniare a Lucano la solidarietà di tante persone, “Mimmo” – come tutti lo chiamano – è scoppiato a piangere al termine del suo intervento. Un intervento pacato nel tono della voce ma nel quale ha lasciato trasparire l’amarezza, ma anche la rabbia per la condanna a 13 anni e 2 mesi inflittagli ieri dal Tribunale di Locri. In tanti hanno raccolto l’invito degli organizzatori e si sono presentati a Riace per “stringere” Lucano in un abbraccio dopo le solidarietà ricevute via social e le dichiarazioni di tanti politici. Gente proveniente da ogni parte della Calabria ha voluto essere a Riace per dire “Siamo tutti Mimmo Lucano”, come era scritto su uno striscione.

“Rifarei tutto quello che ho fatto”
“L’umanità non si arresta” e “Orgogliosamente complici di Mimmo”, è scritto su altri due. Almeno 5-600 persone hanno partecipato all’iniziativa, iniziata e conclusa con lo spettacolo “Riace Social Blues”, realizzato dal giornalista Enrico Fierro e da Cosimo Damiano Damato con incursioni musicali afro-blues di Baba e Djana Sissoko, nel quale lo stesso Lucano è protagonista. Nel mezzo l’intervento dell’ex sindaco di Riace che ha ribadito la sorpresa per la condanna riaffermando di avere portato avanti, con il “modello Riace” nient’altro che i suoi ideali di solidarietà verso tutti coloro che negli anni sono arrivati a Riace in fuga dalle guerre e dalla povertà. Parole spesso interrotte dagli applausi scrocianti dei partecipanti. Ed alla fine la commozione. Concluso l’intervento, Lucano si è portato una mano sugli occhi, scoppiando a piangere, consolato dalle persone a lui vicine che lo hanno abbracciato. “Rifarei tutto quello che ho fatto. Quello non è stato un modello – ha sottolineato Lucano – ma un’idea straordinaria che ha indicato una soluzione al mondo. In un piccolo comune di pochi abitanti, è stata indicata una soluzione di umanità rispetto ad un tema che ha diviso l’opinione pubblica e la politica”.



















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