Italia
Spaventa in Italia la zanzara coreana. Resiste al freddo e potrebbe veicolare malattie
Ancora non si sa con certezza quali siano i reali rischi per l’uomo e per gli animali. Dilaga già nel nord dell’Italia

E’ stata individuata sopratutto nel nord Italia la cosiddetta “zanzara coreana”, individuata per la prima volta a Belluno pare arrivata a bordo dei voli internazionali dell’aeroporto di Orio al Serio e sta preoccupatamente dilagando in tutto il nord Italia. “La zanzara coreana è endemica in Giappone, nel nord della Cina, nella Corea del Sud e in alcune zone della Russia”, spiega Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze e coordinatrice della ricerca.
La possibile comparsa dell’esemplare, di cui ancora non si sa con certezza quali siano i reali rischi per l’uomo e per gli animali, non esclusi dal pericolo della zanzara coreana. Sottolineiamo che quest’esemplare, a differenza delle note ‘sorelle’ del genere Aedes, come appunto la zanzara tigre, tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un’ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino.La differenza con la zanzara tigre è il ciclo di vita più lungo: “le coreane le troviamo da marzo fino al tardo autunno, le ‘tigri’ vivono d’estate, soprattutto in pianura”. Diversamente dalla tigre, a cui comunque somiglia, la zanzara coreana “è un po’ più grande, è di colore marrone e ha un disegno sul torace. Al microscopio si distinguono facilmente”. Durante l’estate del 2020, i ricercatori hanno prelevato circa 6.000 larve e centinaia di uova di zanzara da raccolte d’acqua, come piccoli stagni, vasche artificiali e contenitori. .


















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