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Come lavorare nel mondo del coding anche con poca esperienza
Il paradosso del mondo del lavoro è sempre lo stesso in qualsiasi settore: per fare esperienza serve un lavoro, ma per lavorare occorre avere esperienza

E il problema diventa ancora più fastidioso per quelle persone che passano anni sui libri, arrivando a cercare un’occupazione a un’età avanzata e senza mai essere stati assunti per un lavoro inerente il percorso di studi portato a termine. Allo stesso modo un corso di programmazione come quelli proposti da aulab – dei percorsi specialistici intensivi che si prefiggono l’obiettivo di fornire allo studente gli strumenti, anche di tipo pratico, necessari per affacciarsi con le giuste competenze nel mondo del lavoro – permetterebbe di avere tutte le carte in regola per lavorare, ma spesso non basta per attirare l’attenzione delle aziende. Esistono però delle strade alternative da percorrere che permettono di trovare degli sbocchi occupazionali anche con poca esperienza. La soluzione è semplice: trovare qualcuno che non si fissi sul portfolio del candidato ma che abbia bisogno di determinate competenze per lavori rapidi e collaborazioni a breve termine.
In inglese questo tipo di opportunità vengono chiamate “gig” e rappresentano un modo per guadagnare e per fare quella gavetta che tornerà utile nel corso della propria carriera.
Perché rivolgersi al mondo del freelancing
Chi pensa che anche il mondo del lavoro freelance sia legato al fattore esperienza e al sistema dei feedback relativi ai lavori svolti su una determinata piattaforma, non ha tutti i torti. Non essendoci quasi mai un rapporto diretto tra chi assume e chi si propone per un lavoro, il primo deve basarsi sul giudizio che altri soggetti nella sua stessa posizione hanno espresso su un’esperienza lavorativa passata. Si tratta di una garanzia che permette di ridurre il rischio in relazione a una risorsa di cui ci si vuole avvalere.
All’interno della categoria del lavoro freelance è possibile distinguere varie figure: i lavoratori assunti tramite agenzia interinale, che hanno un trattamento uguale agli altri lavoratori assunti direttamente dall’azienda, ma hanno contratti a termine di breve, spesso brevissima, durata.
Ci sono poi i consulenti, che sono figure altamente specializzate chiamate per risolvere questioni pressanti e tecniche. Ed esistono infine, i gig freelancer, ossia quelle figure chiamate per coprire singole necessità delle aziende di tipo temporaneo o per mansioni di piccola entità.
La caratteristica che accomuna il lavoro svolto da queste figure è la temporaneità del proprio apporto in relazione a mansioni definite e specifiche.
Ottenere delle collaborazioni è più semplice di quello che si possa pensare
Si tratta come detto di incarichi temporanei e circoscritti per i quali spesso non si viene pagati in maniera adeguata, ma che aiutano a creare quel minimo di bagaglio esperienziale necessario affinché la propria candidatura per un lavoro più seria possa essere presa in considerazione.
Il fattore esperienza in questi casi ha un peso minore perché il datore di lavoro, vista la natura del rapporto, ha poco da perdere e può quindi assumersi il rischio di collaborare con un lavoratore che non lo soddisferà.
Per questo motivo le occasioni non mancano. Basta proporsi in maniera professionale e avere un minimo di flessibilità per adattarsi alle esigenze e alle condizioni proposte.
Le possibilità offerte da un lavoro freelance
Accettare delle collaborazioni temporanee e circoscritte permette di lavorare su progetti diversi e di scoprire quindi quello che più rientra nelle proprie corde, sia a livello tecnico che di soddisfazione personale. Un ottimo modo quindi per cominciare ad eliminare dalla lista quelle mansioni che risultano particolarmente indigeste. Ma non è tutto.
Lavorare su progetti di breve durata permette di affinare la tecnica e le proprie capacità operative, procedendo per piccoli passi su lavori che per definizione non saranno mai troppo complessi da gestire.
Infine, non bisogna non considerare quelli che possono essere gli effetti positivi nel lungo periodo, ossia quelli che possono garantire la continuazione della collaborazione stessa, o addirittura la proposta di un rapporto di lavoro con tutti i crismi caratterizzato da condizioni aderenti alle mansioni ricoperte.




















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