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Usp: si lavora al freddo, il Ministero non paga il riscaldamento

COSENZA – Al freddo e al gelo. Non stiamo parlando solo delle disumane condizioni in cui sono costretti a vivere alcuni cittadini, ma è lo stato di lavoro
in cui versano i dipendenti dell’Ufficio scolastico provinciale, costretti ad indossare cappotti, cappelli, guanti e sciarpe per ripararsi dal freddo. Per manifestare il proprio disagio e, soprattutto, per mostrarlo all’opionione pubblica, hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione. Il lucchetto sul termostato dei termosifoni è chiuso non da una chiave, ma dalla burocrazia. Sì, perchè, ci spiegano i dipendenti : prima le spese di riscaldamento erano a carico della Provincia e le cose andavano a meraviglia, ora, invece, le spese di bolletta sono a carico del Ministero della Pubblica Istruzione, e la differenza si vede, o meglio si sente, addosso sulla pelle. Il, Ministero, infatti, finora non ha versato nemmeno un centesimo di euro per i riscaldamenti. Da qui l’esigenza di lanciare l’allarme da parte dei rappresentati sindacali (Frank Mark Buccieri della Usb-Pi, Riccardo Magarò della Cisl-Fp, Dante Giordano della Confsal-Unsa, Giuseppina Rose della Uil-Pa e Santo Pietro Citrigno della Ugl) hanno chiesto un incontro urgente col prefetto, per poter dirimere la questione. Aspettiamo risposte. “Nel frattempo, non possiamo nemmeno riscaldarci con una stufa, non verremmo autorizzati ad accenderla”. E allora? “Se proprio sarà necessario, faremo all’antica: accenderemo il fuoco”.


















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