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Operazione “Amico”: prestava soldi a tassi d’usura, commerciante in manette

Calabria

Operazione “Amico”: prestava soldi a tassi d’usura, commerciante in manette

A fronte di 10mila euro prestati nel 2017 avrebbe preteso 45mila euro di interessi con un tasso del 94%. Il commerciante è stato posto ai domiciliari

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Guardia finanza 39

LAMEZIA TERME – Le indagini sono partite da movimenti di denaro ritenuti sospetti dai finanzieri sui conti del commerciante lametino di 47 anni, finito ai domiciliari e indagato per il reato di usura ed esercizio abusivo del credito. E’ stato anche disposto il sequestro di 170mila euro, somma corrispondente agli interessi percepiti attraverso l’attività di usura, e del patrimonio mobiliare ed immobiliare, per un valore di oltre 470mila euro, ritenuto frutto dell’attività illecita. Dai flussi di denaro analizzati dalle fiamme gialle è stato accertato che questi, non erano ‘coerenti’ con i suoi redditi e il volume d’affari.

Partite le indagini si è scoperto come, gran parte del denaro, arrivava da un imprenditore, operante nel settore dei trasporti, che più volte invitato a riferire sulle movimentazioni di denaro, si sarebbe mostato reticente, asserendo che il presunto usuraio era una persona a lui legata da profonda amicizia, sulla base della quale erano fondati anche i loro rapporti finanziari. E’ emerso invece che il presunto usuraio, nel periodo compreso tra gennaio 2014 e agosto 2021, avrebbe ricevuto dalla vittima somme pari circa 240mila euro.

In particoalre da gennaio 2014 ad agosto 2019, il commerciante avrebbe presato all’imprenditore vittima di usura circa 80mila euro a fronte dei quali aveva preteso interessi al tasso compreso tra il 40% ed il 94%, ricevendo somme pari a circa 240mila euro, dei quali oltre 140mila solo di interessi.

Addirittura per dissimulare gli accordi illeciti per alcuni dei prestiti usurai, vittima e usuraio avevano stipulato delle scritture private di compravendita di automezzi con le quali era stato falsamente documentato che l’indagato apportava capitali nell’impresa della vittima partecipando all’acquisto di autocarri utilizzati per l’attività imprenditoriale. L’indagato inoltre, concedeva i prestiti alla vittima anche attraverso il cambio assegni ossia la vittima, rilasciava un assegno post-datato all’indagato il quale, come contropartita, forniva somme in denaro contante equivalente all’importo facciale del titolo, decurtato della quota di interessi.

Al commerciante sono stati sequestrati due fabbricati rispettivamente ubicati in Lamezia Terme e Falerna; un locale ad uso commerciale e due locali ad uso deposito a Lamezia Terme; un’autovettura, disponibilità finanziarie e polizze assicurative.

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