Italia
Sei governatori della lega tuonano contro il reddito: “misura iniqua. Va stoppata”
“Il reddito di cittadinanza espone ulteriormente l’Italia a truffe milionarie ordite da organizzazioni criminali a danno dei conti pubblici”

ROMA – Dopo la notizia, di questa mattina, della maxi truffa da 60 milioni di euro legata al reddito di cittadinanza, sei governatori hanno commentato il caso chiedendo lo stop al rifinanziamento della misura.
“Il rifinanziamento del reddito di cittadinanza non sortisce solo l’effetto di impegnare ingenti risorse su una scelta assistenzialista, sottraendole a politiche attive capaci di stimolare la ripresa del lavoro e l’innalzamento dei livelli occupazionali, ma espone ulteriormente il sistema-Paese a truffe milionarie ordite da organizzazioni criminali a danno dei conti pubblici.” Lo sottolineano i governatori della Lega Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Provincia autonoma di Trento), Christian Solinas (Sardegna), Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto).
I presidenti di regione sono intervenuti commentando la maxi-truffa da 20 milioni perpetrata da un gruppo di romeni e insieme ad alcuni cittadini italiani attraverso centri di assistenza fiscale abilitati alle pratiche per le richieste di sussidio. “Alla luce anche di quest’ultimo episodio – concludono i governatori – non possiamo che rimarcare la nostra contrarietà nei confronti di una misura che riteniamo socialmente iniqua e strutturalmente fragile, al punto da porsi, tanto sotto il profilo filosofico che pratico, quale antitesi perfetta alle linee di sviluppo promosse attraverso il Pnrr.”




















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