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La variante sudafricana spaventa l’Europa “rischio da alto a molto alto”

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La variante sudafricana spaventa l’Europa “rischio da alto a molto alto”

L’Ecdc, che sta seguendo con attenzione gli sviluppi, avverte l’Oms e spiega il perché la variante è più infettiva rispetto alle altre

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coronavirus laboratorio vaccino afp 1

BRUXELLES – Sulla base delle prove disponibili, la variante sudafricana del virus Covid potrebbe essere associata a una trasmissibilità molto elevataa un indebolimento dell’azione dei vaccini ma non a un’infezione più grave. Lo scrive l’Ecdc nel suo rapporto settimanale sulle malattie trasmissibili. Ma, avverte l’Agenzia Ue con sede a Stoccolma, si tratta di informazioni preliminari: un rapporto specifico e con informazioni più aggiornate sulla variante Nu è atteso nelle prossime ore.

Ecdc: rischio da alto a alto Alto

L’Ecdc, il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, che sta seguendo con attenzione gli sviluppi, ha definito la Omicron “preoccupante”. Aggiungendo che “è la variante più divergente rilevata in numeri significativi finora nella pandemia” che preoccupa perché può “ridurre significativamente l’efficacia dei vaccini e aumentare il rischio di reinfezione”.

L’Ecdc definisce da “alto” a “molto alto” il rischio sanitario per l’Unione europea: “Esiste una notevole incertezza relativa alla trasmissibilità, all’efficacia del vaccino, al rischio di reinfezione e ad altre proprietà della variante Omicron – scrive il Centro europeo -. Dato il suo potenziale di ‘fuga immunitaria’ e il vantaggio di trasmissibilità potenzialmente maggiore rispetto alla variante Delta, valutiamo la probabilità di un’ulteriore introduzione e diffusione nella comunità nell’Ue come ‘Alta’. In una situazione in cui la variante Delta sta rinascendo nell’Ue, l’impatto dell’introduzione e della possibile ulteriore diffusione di Omicron potrebbe essere ‘Molto elevato'”. In conclusione – si legge nel report -, il livello complessivo di rischio per l’Ue associato alla variante SARS-CoV-2 Omicron è valutato da Alto a Molto Alto”.

Infezioni da Omicron aumentate vertiginosamente

Nelle ultime settimane, però, “le infezioni sono aumentate vertiginosamente – si legge nella nota dell’Oms – in coincidenza con il rilevamento della variante B.1.1.529. La prima infezione confermata nota da B.1.1.529 proveniva da un campione raccolto il 9 novembre 2021”. I dati suggeriscono che “Omicron potrebbe avere un vantaggio di crescita” e quindi essere più contagiosa, “oltre al già citato maggiore rischio di reinfezione rispetto ad altre varianti di preoccupazione”.

La variante covid africana è stata rilevata in poco più di 80 campioni secondo i dati forniti dagli esperti dei centri Cdc africani. Quello che preoccupa è la presenza di oltre 30 mutazioni solo nella regione della proteina Spike, responsabile dell’ingresso del coronavirus Sars-CoV-2 nelle cellule umane.

Perché è più infettiva

Gli esperti italiani attendono di vedere il sequenziamento della nuova versione del virus che agita l’Europa, ma dalle informazioni ricevute dalle istituzioni sanitarie internazionali e dai laboratori sudafricani iniziano a trarre le prime conclusioni su come e con quali conseguenze la B.1.1.529 con le sue 32 mutazioni della proteina Spike potrà espandersi nel Vecchio Continente, Italia compresa.

«I virus a Rna a singola elica, com’è il coronavirus, sono i più fragili, perché nel riprodursi commettono degli errori e così facendo mutano», commenta Donato Greco, epidemiologo di fama internazionale del Cts e tra i padri fondatori degli Ecdc, i centri europei per il controllo delle malattie. «Molti di questi errori – prosegue– non sono importanti ma quando se ne contano 32 come in questo caso ci troviamo di fronte a un essere quasi del tutto nuovo». Questo però, secondo Greco, «non significa che evada completamente gli anticorpi, ma è probabile che sia più trasmissibile della Delta».

L’Europa si blinda

Paura in Europa per la nuova variante individuata in Sudafrica, forte di ben 32 mutazioni. Il vecchio continente si blinda e chiude la frontiera all’Africa australe, ma un caso c’è già in Belgio. Anche Israele ne registra uno, Oms preoccupata. Per il Centro europeo controllo malattie livello rischio “alto o molto alto”, va colmato il gap sulle immunizzazioni. Pfizer e Moderna fanno sapere di essere già al lavoro. Protesta il Sudafrica, ‘draconiani e ingiustificati i divieti di viaggio’. Anche l’Italia si blinda e Speranza spiega la presa di posizione, ‘sulla nuova variante scelta una linea di massima prudenza’.

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