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Assolti i sei medici dell’Annunziata accusati di omicidio colposo per la morte del piccolo Romano Marino

I ritardi nel diagnosticare la patologia che ha stroncato la vita del ragazzino all’età di soli tredici anni non sarebbero stati tali da averne determinato il decesso.
COSENZA – Questo il parere del Tribunale di Cosenza che stamattina ha assolto il primario del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Cosenza Domenico Sperlì ”perchè il fatto non sussiste”. Scagionati anche i colleghi pediatri dell’Annunziata che hanno avuto in cura il tredicenne prima che fosse trasferito in coma farmacologico all’Ospedale Bambin Gesù di Roma: Rosanna Camodeca, Vittoria Greco, Rosaria De Marco, Marianna Neri e Clementina Rossi. Romano Marino è deceduto a Roma dopo essere stato ricoverato nel reparto di Pediatria di Cosenza nel Marzo 2010 per aver contratto la Mas (sindrome da attivazione macrofagica) ed essere stato inizialmente curato per sepsi e mononucleosi. La diagnosi e le terapie somministrate al ragazzino sono state ritenute dal collegio giudicante perfettamente in linea con i protocolli ospedalieri. Grande delusione da parte dei genitori del piccolo Romano che hanno già annunciato l’intento di voler ricorrere in appello.
Clicca qui per il racconto della vicenda reso dai genitori e pubblicato pochi giorni fa.

















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