Senza categoria
In Calabria è corsa ai tamponi. Code chilometriche “in fila da 3 ore”
Da Reggio a Catanzaro le immagini delle lunghe code di auto incolonnate ai drive in per effettuare i tamponi. A bordo molti bambini e studenti

COSENZA – In Calabria è corsa ai tamponi dopo che i dati della diffusione del Covid-19 in Regione si fanno sempre più preoccupanti, con le strutture ospedaliere sempre più sotto pressione a causa dei ricoveri. Aumenta anche il numero delle persone che decide di effettuare il test Covid e questo ha creato non pochi disagi nelle strutture allestite dalle Aziende sanitarie provinciali, dalla Regione e dalla Protezione civile su tutto il territorio. In queste ore, da Reggio a Calabria a Catanzaro, code chilometriche composte da diverse auto (con una o più persone a bordo) sono incolonnate in attesa di poter effettuare il controllo.
Questa mattina, come testimoniano alcune immagini postate sui social, si segnala traffico in tilt e lunghe code nel piazzale Botteghelle a Reggio Calabria. Stessa sorte per i cittadini di Catanzaro, dove due lunghe colonne di autovetture hanno letteralmente circondato le tende allestite all’interno del polifunzionale dell’Asp a Catanzaro lido. Centinaia le persone che si sono recate per effettuare il tampone di controllo. Tra loro, molti bambini e studenti coinvolti nell’ambito dei monitoraggi avviati dopo i casi positivi registrati in alcune scuole prima della chiusura delle attività per le vacanze natalizie.
“In fila da 3 ore”
Tra le persone incolonnate a bordo delle autovetture, con le quali raggiungere il punto dove effettuare il tampone senza mai scendere dalla macchina, è serpeggiato qualche malumore: “Siamo stati in fila per tre ore”, ha spiegato all’AGI un padre che aveva accompagnato la figlia dopo un possibile focolaio all’interno di una scuola della provincia. Le colonne di autovetture, d’altronde, si sono allungate in entrambi i sensi di marcia, sia per chi proveniva dall’Alto Ionio Catanzarese che per quanti provenivano da Catanzaro.
“Quando siamo arrivati per fare il tampone – ha aggiunto il padre della bambina – abbiamo trovato un solo operatore e questo ha sicuramente influenzato i tempi di attesa. L’avere concentrato tutto su Catanzaro lido, senza aree attrezzate anche nei paesi, non ha aiutato la gestione di questa fase di controllo, con ripercussioni evidenti che riguardano anche l’afflusso degli utenti alla zona del polifunzionale dell’Asp”. Un altro genitore ha invece evidenziato “i disagi che stanno vivendo i bambini, costretti – ha spiegato – non solo a effettuare il tampone ripetutamente, ma anche a queste snervanti attese che certo non aiutano ad affrontare le difficoltà che stiamo vivendo”.



















Social