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Vaccino obbligatorio per over 50 e Super Green pass anche dal parrucchiere e al cinema

Italia

Vaccino obbligatorio per over 50 e Super Green pass anche dal parrucchiere e al cinema

Lo si legge nella bozza del dl Covid sul tavolo del Consiglio dei ministri. Ma il presidente della Regione Occhiuto replica “misure troppo timide”

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Mario Draghi 4

COSENZA – Il governo si appresta a varare le nuove norme per contenere i contagi da coronavirus. Gli over 50 potranno andare a lavorare solo con il Super Green pass, che si ottiene con vaccino o la guarigione dal Covid, mentre per chi ha più di 50 anni e non lavora scatterà l’obbligo di vaccino. Lo si legge nella bozza del decreto Covid che è giunta sul tavolo del Consiglio dei ministri. L’obbligo vale «fino al 15 giugno 2022», ma la data sarebbe ancora in discussione.

Secondo quanto emerge dalla cabina di regia sul Covid che si è appena conclusa, l’obbligo di Super Green pass dovrebbe inoltre essere esteso per l’accesso ad altre attività oltre a quelle già oggi previste: servizi alla persona, servizi pubblici, attività economiche, salvo alcune eccezioni che verranno indicate espressamente. Tra le attività economiche per le quali dovrebbe servire il Green pass rafforzato si citano a titolo di esempio i centri commerciali, il parrucchiere o il cinema.

La proposta avanzata dal premier Mario Draghi in cabina di regia sul Covid riflette le classi di età più ricorrenti nelle ospedalizzazioni: non è un compromesso politico. Lo sottolineano fonti di governo al termine della cabina di regia sul Covid. La proposta, oltre a riguardare gli over 50, estende l’obbligo di Super Green pass per alcune categorie di attività.

Occhiuto “misura troppo timida”

“L’obbligo vaccinale per i soli over 50 è una misura troppo timida”. E’ quanto avrebbe sostenuto, secondo quanto si apprende, il presidente della Calabria Roberto Occhiuto nel corso dell’incontro tra il governo e le Regioni sottolineando che il green pass rafforzato dovrebbe essere richiesto a tutti i lavoratori del pubblico e del privato. Le Regioni con maggiori difficoltà, come quelle con la sanità commissariata, avrebbe inoltre aggiunto Occhiuto, dovrebbero poter prevedere anche “misure restrittive ad hoc per i no vax” per alleggerire la pressione sulla rete ospedaliera.

Confronto acceso su test e scuola

Confronto serrato durante l’incontro tra Regioni e Governo. I governatori chiedono di abbassare, per le superiori, a 3 contagi in classe la soglia che farebbe scattare la Dad. Il numero indicato dal Governo sarebbe 4. Tra le richieste, i presidenti di Regione ribadiscono la necessità che il Cts si esprima sulla data di ripresa delle scuole. Tra le proteste più accese dei governatori, la questione sulle difficoltà legate al sistema di tracciamento: diversi governatori hanno discusso sull’utilità o meno dei tamponi agli asintomatici, che – dicono – sottraggono risorse umane per le vaccinazioni e attività ordinaria.

Sport, nessuna limitazione

Non ci sarà al momento una ulteriore limitazione per la partecipazione agli eventi sportivi La bozza del decreto Covid entrata in Consiglio dei ministri non prevede alcun intervento sulla capienza di stadi e palazzetti anche se, sottolineano fonti di governo, il tema resta comunque all’attenzione del governo.

Lo smart working

Novità anche per lo smart working : previsto il passaggio allo smart, il più possibile, nel settore pubblico, con un invito anche per il privato. Si attende, sul punto, una circolare dei ministri del Lavoro e della Pubblica amministrazione.

La scuola

Sulla scuola, il governo è orientato a una riapertura totale. Ecco quali saranno le nuove regole, legte alle fasce d’età:

Per la fascia 0-6 anni, nel caso di 1 positivo in classe scatterà la quarantena per tutta la classe.

Per la fascia delle scuole primarie, nel caso di 2 positivi scatterà la quarantena per tutta la classe (7 giorni).

Per la fascia degli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con 1 solo caso Covid è prevista la sorveglianza stretta; dai 2 casi, scatterà il testing per i vaccinati e la quarantena per non vaccinati; dal quarto caso, tutti andranno in dad.

Sembra scontato il via libera alla terza dose dal 10 gennaio per i ragazzi tra i 12 e i 17 anni.

Regioni “no a test su asintomatici”

Sulla proposta delle Regioni di evitare di eseguire i tamponi agli asintomatici, perché “sottraggono risorse umane per le vaccinazioni e l’attività ordinaria”, il Governo ha manifestato la sua apertura e ha assicurato che chiederà – su questo aspetto – un parere al Cts. E’ quanto riferiscono le Regioni, dopo l’incontro con il Governo.

 

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