Italia
Contagi al galoppo “previsti 400mila al giorno”. E spunta la nuova variante Deltracron
E’ quanto spiegato dal fisico Giorgio Sestili. Un’emergenza infinita con Omicron che spinge la curva epidemiologica e la nuova variante individuata a Cipro

ROMA – Omicron spinge la curva dell’epidemia Covid in Italia e il tempo di raddoppio di circa 7 giorni lascia prevedere circa 400.000 casi al giorno per la prossima settimana. Di conseguenza l’unica fotografia dell’epidemia potrà basarsi sui ricoveri. E’ quanto spiegato dal fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook ‘Coronavirus- Dati e analisi scientifiche’.
Individuata a Cipro una nuova variante, Deltacron
È stata rinominata Deltacron e secondo le autorità sanitarie di Cipro, nell’isola sarebbero già 25 casi del nuovo ceppo del virus Sars-CoV-2 che combina le varianti Delta e Omicron. «Attualmente abbiamo co-infezioni di Omicron e Delta. Abbiamo trovato una variante che combina entrambe», ha dichiarato il professor Leondios Kostrikis, docente di biologia all’università di Cipro e direttore del Laboratorio di biotecnologia e virologia molecolare. Intervistato dall’emittente Signa tv, Kostrikis ha affermato che la nuova variante ha la firma genetica di Omicron e il genoma di Delta. Al momento l’equipe di Kostris ha identificato 25 casi di Deltacron, sottolineando che sono più frequenti fra pazienti ricoverati per il Covid che fra positivi non ospedalizzati.
Scatta l’obbligo, triplicate le prime dosi agli over50
Balzo degli over 50 entrati per la prima vota in un hub vaccinale: oltre 15mila ieri, il triplo della media giornaliera registrata nella settimana precedente. Un dato che dà al Governo la speranza di erodere significativamente la ‘montagna’ dei 2,1 milioni di ultracinquantenni ancora no vax e che arriva nel giorno della nuova stretta anti-Covid contenuta nel decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale che estende alla fascia d’età ‘critica’ l’obbligo di vaccinazione, compreso il booster.
Vaccini confermano la loro efficacia
L’unico parametro per avere una misura dell’epidemia potrebbero essere i ricoveri. Ci si trova davanti a una situazione complessa, nella quale una sicurezza è però legata ai vaccini, che confermano la loro efficacia nel contenere i ricoveri, soprattutto nelle terapie intensive. I dati dell’Iss indicano infatti che i ricoveri nelle rianimazioni per Covid-19 sono 25,6 volte più numerosi nei non vaccinati rispetto a coloro che hanno avuto tre dosi di vaccino. Sempre l’Iss indica che è in aumento da due settimane la percentuale di casi tra operatori sanitari rispetto al resto della popolazione, e nell’ultima settimana sono stati oltre 6.000 in più, passando dall’1,8% al 2,1% del totale dei casi.
10 regioni verso l’arancione, anche la Calabria
Secondo le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni delCalcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), è quasi al picco dell’incidenza dei positivi totali l’Umbria, mentre ci si avvicinano Campania, Lombardia e Molise. Sulla base dei dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) relativi alla capienza dei ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive al 7 gennaio, Sebastiani ha calcolato inoltre che dieci regioni che nelle prossime due settimane potrebbero avere numeri tali da superare le soglie per entrare nella zona arancione, due si avvicinano invece al giallo e la provincia autonoma di Bolzano potrebbe tornare nella zona bianca. Quelle che si avvicinano alla zona arancione sono Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e Liguria; vanno invece verso il giallo Puglia e Sardegna.



















Social