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Fiamme al portone del Municipio, intimidazione nella “zona rossa”

Calabria

Fiamme al portone del Municipio, intimidazione nella “zona rossa”

È successo a Platì, nel reggino. È stato il sindaco a lanciare l’allarme appena è arrivato nel palazzo del Comune, avvertendo i carabinieri.

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PLATI’ (RC) – Ignoti la scorsa notte hanno cosparso con liquido infiammabile ed incendiato il portone d’ingresso del Municipio di Platì. È stato il sindaco del centro della Locride, Rosario Sergi, a lanciare l’allarme appena è arrivato nel palazzo del Comune, avvertendo i carabinieri. I militari, una volta giunti sul posto, hanno constatato che alla base del portone dato alle fiamme c’erano ancora tracce di benzina. Il rogo, comunque, non ha provocato gravi danni all’ingresso del Comune, annerendolo soltanto. I carabinieri, sotto le direttive della Procura della Repubblica di Locri, hanno avviato le indagini per identificare i responsabili dell’incendio. I militari, al momento, non escludono alcuna ipotesi riguardo al movente.

Platì zona rossa “concordata insieme al presidente”

Platì è stato dichiarato zona rossa negli scorsi giorni a causa dell’ordinanza del Presidente Roberto Occhiuto, a causa del basso numero di vaccinati sul territorio. Una decisione, quella del cambio di colore, concordato con lo stesso governatore, spiega il sindaco Rosario Sergio a Strettoweb. “Vi assicuro che la zona rossa l’abbiamo concordata insieme, il Presidente mi ha telefonato per chiedermi cosa ne pensavo dell’istituzione della zona rossa e io gli ho risposto che se non mi avesse chiamato per propormela, sarei stato io dopo poche ore a contattarlo per chiedergliela”.

Nesci “solidarietà all’amministrazione comunale”

“Piena solidarietà all’amministrazione comunale per il gravissimo atto intimidatorio che si è verificato a Platì, in provincia di Reggio Calabria, dove é stato incendiato il portone d’ingresso del Municipio. Auspichiamo che i responsabili vengano individuati al più presto ed esprimiamo la vicinanza del Governo al sindaco Rosario Sergi, eletto dopo un lungo periodo di commissariamento per infiltrazione mafiosa, e a tutta la comunità di Platì vittima di queste azioni criminali che non riusciranno a inquinare il percorso di legalità e democrazia della Calabria. Lo Stato c’è e non si farà intimidire”. Lo dichiara la Sottosegretaria per il Sud e la Coesione territoriale Dalila Nesci.

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