Area Urbana
Almaviva verso la chiusura, 189 lavoratori disoccupati a Rende “scelta scellerata”
L’azienda non procederà a lavorare la commessa TIM, e pertanto, da domani, tutti i circa 450 lavoratori (tra Rende e Palermo) saranno posti in ammortizzatore sociale

RENDE (CS) – “Stamattina sono state convocate da remoto le Segreterie Regionali di SLC-CGIL e FISTEL-CISL per informarle del fatto che l’azienda Almaviva non procederà ulteriormente a lavorare la commessa ASO del committente TIM, e pertanto, tutti i circa 450 lavoratori (di cui 189 su Rende) saranno posti in ammortizzatore sociale a 0 ore. Lo annunciano con una nota gli stessi sindacati. “Nonostante l’azienda abbia provato a più riprese a farla passare come una normale comunicazione dovuta a scelte economiche e di budget, una comunicazione che, sempre a detta aziendale sarebbe stata nell’aria già da tempo, non possiamo che sottolineare quanto questa scelta scellerata e repentina che già da domani lascia 450 padri e madri di famiglia senza un reddito, sia da ritenersi quantomeno irresponsabile e vergognosa.
Ma una speranza ancora c’è. nuova interlocuzione
“A seguito di ulteriori interlocuzioni con il cliente Tim, si è convenuto di proseguire l’attività su Aso fino al prossimo 7 febbraio“. È quanto l’azienda Almaviva ha comunicato ai sindacati dopo la notizia dell’avvio della cassa integrazione per il mancato accordo con Tim per una rimodulazione dei costi della commessa. Questa settimana, fanno sapere fonti sindacali, servirà alle parti per provare a trovare un’intesa commerciale per il prosieguo del servizio.
“Tim ha responsabilità enormi”
“La committente TIM, dal canto suo – proseguono i sindacati -essendo oltretutto a parziale capitalizzazione pubblica (CDP detiene circa il 9%) ha delle responsabilità enormi ma non è possibile pensare di rinegoziare tempi e costi di un contratto facendosi scudo con i propri lavoratori. Di concerto con la Segreteria Nazionale e con tutti gli organi di governo del territorio solleciteremo TIM a svolgere il prima possibile la gara per l’assegnazione del servizio ASO in modo da garantire, tramite la clausola sociale, la piena occupazione di questi lavoratori, provando a prevenire la dispersione dei volumi fino ad ora lavorati nelle sedi di Rende e Palermo. In un periodo di difficoltà economico come questo, l’Italia e soprattutto la Calabria non possono permettersi un’emorragia simile di posti di lavoro, ci attiveremo presso tutte le sedi competenti per impedirlo.
I lavoratori “siamo sconfortati”
“Dopo 12 anni di lavoro mi ritrovo a non poter più contare su quell’entrata mensile che mi ha permesso di studiare, acquistare una macchina, una casa, creare una famiglia”, è lo sfogo di uno dei lavoratori di AlmavivaRende che però non si abbatte “ora mi ritrovo senza lavoro ma non mi voglio lasciar prendere dallo sconforto, sono sicura che prima o poi arriverà un’altra occasione per me e per tutti quelli che hanno perso il lavoro”.


















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